Ecco i 20 club più ricchi d’Europa: la Juve undicesima è davanti a Milan e Inter

Lo studio Deloitte sui club che hanno generato più ricavi: bianconeri a 432 milioni, rossoneri 13° con 385 milioni, nerazzurri 14° con 379. C’è pure la new entry Napoli: Il club di De Laurentiis è 19° (267). Le prime tre sono Real Madrid, City e Psg: tutte sopra gli 800 milioni…

Salvatore Malfitano @ malfitoto

25 gennaio – 00:00 – MILANO

Le grandi del calcio italiano crescono, ma sono ancora molto distanti dall’élite d’Europa, almeno sul piano economico. È quanto risulta dalla 27esima Football Money League, lo studio condotto da Deloitte che individua i venti club che hanno generato i maggiori ricavi a livello globale per la stagione 2022-23. La Juventus, prima tra le società del nostro Paese, è soltanto undicesima. I bianconeri confermano la loro posizione rispetto all’annata precedente, facendo però registrare un aumento dei ricavi dell’8%, portandoli a 432 milioni di euro. Il Milan è in forte ascesa, è passato dalla posizione 16 alla 13, con un +50% che si traduce in 385 milioni. L’Inter resta invariata al 14° posto con 379 (+23%), mentre il Napoli è una delle tre new entry di questa speciale classifica. La squadra di Aurelio De Laurentiis si attesta in 19esima posizione (267 milioni, +71%), davanti ad un altro ingresso inedito come l’Olympique Marsiglia che chiude la top 20. 

LE BIG D’EUROPA

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Il Real Madrid comanda la graduatoria della Money League per la prima volta dal 2018 con ricavi record di 831 milioni e con un aumento di 118 milioni di euro rispetto all’anno precedente. Il Manchester City rincorre con 825, il Psg precede (801) di pochissimo il Barcellona (800) sul podio, con i catalani che sono saliti di ben tre posizioni e i parigini di due. Tra le prime dieci rientrano quindi Manchester United (745), Bayern Monaco (744), Liverpool (682), Tottenham (631), Chelsea (589) e Arsenal (532). Il Borussia Dortmund è 12° con 420 milioni, l’Atletico Madrid è 15° con 364; l’Eintracht Francoforte è la migliore delle esordienti a 293 milioni. Completano il quadro Newcastle (17° a 287) e West Ham (18° a 275). Sono usciti dalla classifica Leicester, Leeds United ed Everton, a conferma che le prestazioni sul campo sono determinanti sugli aspetti finanziari. Le società di Premier League sono dunque scese a otto, mentre negli ultimi due anni erano sempre in doppia cifra. 

i motivi della crescita

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Nel complesso i venti club in questione hanno totalizzato un fatturato di 10,5 miliardi di euro, con un incremento del 14% rispetto alla stagione 2021-22. I principali fattori di crescita sono i ricavi derivanti dalle partite (1,9 miliardi) e quelli commerciali (4,4 miliardi), che hanno superato gli introiti televisivi. Diciassette squadre su venti hanno aumentato i ricavi commerciali: questa variazione è attribuibile in gran parte al miglioramento delle vendite al dettaglio, agli eventi che non riguardano il campo e al recupero di alcuni ricavi da sponsorizzazione che erano stati colpiti dalle limitazioni della pandemia. Gli introiti originati dai diritti televisivi hanno registrato un aumento minore, del solo 5%, dovuto al fatto che la stagione scorsa rientra negli accordi dei broadcast domestici già esistenti. In campo femminile il Barcellona è rimasto al vertice in Europa con 13,4 milioni di euro, che corrisponde ad un incredibile +74% rispetto all’annata precedente.

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