È un Toro da sballo: Fiorentina travolta 4-0!

Dominio assoluto della squadra di Juric, che approfitta dei clamorosi errori degli avversari. In gol Singo, Brekalo (doppietta) e Sanabria

Dal nostro inviato Mario Pagliara

10 gennaio – TORINO

Una notte a riveder le stelle così al Toro non capitava dal 2018-2019, l’anno dei record finito con l’ingresso in Europa League. Demolita la Fiorentina (4-0), i granata vanno a letto dopo questo trionfale lunedì facendo sogni europei. Perché adesso la classifica dice che la bellissima squadra di Juric ha scalato il nono posto, ed è a quattro punti dal sesto con una partita (quella di Bergamo) da recuperare. La legge dell’Olimpico Grande Torino sta diventando implacabile: settimo risultato utile consecutivo (sei vittorie e un pareggio), 23 su 28 punti Juric li ha conquistati in casa. Soltanto l’Inter capolista ha fatto più punti (26) nel proprio stadio finora in Serie A.

TORO PERFETTO

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Se possa mai esserci un modello di prestazione perfetta da proporre nelle scuole calcio, allora la performance del primo tempo del Torino di Ivan Juric si candiderebbe sicuramente ad essere proiettata nelle aule. Baricentro spinto (molto spinto, anche più del solito rispetto alla media dei 53 metri dei granata), difesa impeccabile, esterni che sfondano a piacimento. Si direbbe, partita in controllo. Ma è anche di più: perché i granata sono un’onda che sa diventare travolgente contro una Fiorentina forse sorpresa dalla serata spettacolare del Toro, ma di certo irriconoscibile rispetto alla bella squadra che aveva stupito nella prima parte del campionato. Lunedì specialissimo, poi, per il portiere Luca Gemello: a ventuno anni (è un 2000) bagna il debutto in Serie A. Per lui cresciuto nel vivaio del Toro, originario di Savignano (Cuneo, feudo granata), è diventato un lunedì indimenticabile. E senza nemmeno troppa emozione: lo dimostra, al 27’, quando si oppone a una botta di Vlahovic. Eravamo sul 2-0. Gemello diventa il quarto calciatore prodotto dalla favolosa Primavera 2018-2019 (la classe 99-2000) a scendere in campo con Juric, dopo Buongiorno, Singo e Kone.

FINALMENTE LE FRECCE

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Se l’avvio scorre sui binario dell’equilibrio, almeno per un quarto d’ora, e se dopo tre minuti passa impunito uno schiaffo di Milenkovic (ai limiti dell’intenzionalità) a Sanabria (naso sanguinante), il resto è un monologo tutto dei padroni dei casa. Nulla può la Fiorentina di questa sera, che pure di qualità ne avrebbe a iosa: da Gonzalez a Castrovilli, da Callejon a Bonaventura, senza contare bomber Vlahovic. Ma che resta prigioniera delle sue paure, e soprattutto da un Toro che non concede nulla. E che punisce ogni volta che può. Come dopo diciannove minuti, ad esempio, quando Djidji firma uno show offensivo in dribbling, poi si innescano le frecce di Juric: la rivelazione di fine 2021 Vojvoda scodella un cross perfetto per Singo che stappa la serata. Primo assist per Vojvoda, secondo gol per Singo: Juric applaude. Finalmente i suoi esterni, sembra dire Juric: è dall’inizio della stagione che chiedeva e aspettava una tale incisività dalle ali.

JOSIP MANIA

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Ma qui arriva il bello. Perché, passato in vantaggio, il Toro si scatena che è uno spettacolo. Quattro minuti dopo, è il 23’, Lukic sfonda centralmente fino ad arrivare davanti a Terracciano. Poi fa la cosa più intelligente: non tira, ma serve un rigore in movimento per Brekalo in arrivo di corsa dalle retrovie. Colpo secco e Toro in paradiso molto prima della mezzora: due a zero. Il folletto croato rompe un digiuno bimestrale (durava dal 22 novembre, gol all’Udinese) e, poco dopo, piazza addirittura il tris. Minuto 31’: Callejon sbaglia il retropassaggio per Terracciano, Brekalo se ne accorge, si invola e fa doppietta salendo a cinque gol in campionato, mettendosi sulla testa la corona di bomber granata del Toro. Sì, è tornato la Josip-mania. E il Torino va all’intervallo sul 3-0.

LA CILIEGINA DI TONNY

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In avvio di ripresa, Italiano corre ai ripari inserendo Igor per Quarta e Saponara per Callejon. Fiammate di Fiorentina, qua e là, come quando Saponara dopo pochi minuti ci prova, ma Gemello è attento nella presa bassa. Oppure come quando, al 26’, Gonzalez di testa non sorprende Gemello, un gatto nel tuffo. Ma questa è la serata del Toro che, al 13’, pone anche la ciliegina: Mandragora inventa, Sanabria rifinisce sotto la curva Maratona e cala il poker. Fiorentina in ginocchio e confusa, Toro in estasi. I tifosi granata cantano “oh mamma mamma mamma, ho visto un gran bel Toro”, e hanno ragione. Nel finale Italiano ricorre anche al suo ultimo acquisto, Ikonè, mentre Juric concede la standing ovation a Brekalo a dodici minuti dal novantesimo. Al suo posto entra Pjaca. Finisce 4-0 con il Toro a far festa e la Fiorentina a ripensare alla sua serataccia.

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