È un Real Madrid da Champions: che manita all’Alaves

MADRID (SPAGNA) – Prove di Champions più che rassicuranti per i freschi campioni di Spagna del Real Madrid, che alla terz’ultima uscita prima della partita dell’anno col Borussia Dortmund, scendono in campo con una formazione che potrebbe perfettamente essere impiegata nell’imminente finalissima di Wembley. La risposta è un convincente pokerissimo davanti a un Alaves che già da una giornata è sicuro della permanenza nella massima serie iberica. Risolvono la gara le reti di Bellingham, Valverde, Guler e una doppietta di Vinicius. 12 gol realizzati, nessuno incassato nelle ultime tre esibizioni di campionato per i blancos.

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Undici da Champions

A tre giorni dal poker rifilato al Granada con un undici imbottito di seconde linee, Ancelotti, stavolta, si presenta al Santiago Bernabeu con una formazione che potrebbe essere molto vicina a quella che, il prossimo primo di giugno, disputerà la finalissima di Coppa Campioni con il Borussia Dortmund. Le uniche due eccezioni, ma non è detto che alla fine lo siano, sono Courtois e Militao, entrambi reduci dalla rottura del crociato, che proseguono il piano di accumulare più minuti possibili, alla ricerca della miglior condizione. Per il resto, Caravajal e Mendy sono i due laterali arretrati, mentre c’è Nacho a completare il quartetto difensivo. Sulla mediana, ko Tchouameni, che difficilmente recupererà in vista della finale di Champions, riappaiono Valverde, Camavinga e Kroos. Qualche metro più avanti, spaziano Bellingham, Rodrygo e Vinicius.

Fin troppo facile

Neanche un minuto e Courtois conferma le buone sensazioni delle precedenti due partite fin qui disputate rendendosi protagonista di un doppio intervento su due tentativi ravvicinati di Luis Roja e Samu Omorodion. Scampato il pericolo, il Real si mette a macinare gioco e, all’8, trova subito premio nel gol di Bellingham, che pescato in area da Kroos, sblocca il risultato. 19º gol in Liga per l’inglese. Una volta avanti, pur senza spingere più di tanto, i blancos continuano ad attaccare e, al 27’, trovano il raddoppio con una pregevole giocata che coinvolge Bellingham, Camavinga e Vinicius, con quest’ultimo che insacca da due passi. Prima dello scadere, c’è ancora il tempo per il tris di Valverde, che s’inventa un bolide all’incrocio che sorprende il portiere ospite Owono.

La manita è servita

Nella ripresa, il figlio d’arte Ianis Hagi, un passato nella Fiorentina, testa nuovamente le condizioni di Courtois con un velenosissimo rasoterra, ma il portierone belga conferma la forma ritrovata con un guizzo felino. Va meglio, sul fronte opposto, a Vinicius, che liberato in verticale dall’ispiratissimo Bellingham, completa la doppietta personale con un potente destro sul palo lontano. 15ª rete in campionato per il brasiliano. L’Alaves prova a regaire, alla ricerca del gol dell’onore, ma spreca malamente un colpo di testa sotto misura con il possente Omorodion. Decisamente più preciso per i madrileni, il subentrato Arda Guler, che completa la manita a una decina di minuti dal termine. Sono tutte buone notizie per Ancelotti, che deve prendere atto anche del terzo clean-sheet del redivivo Courtois, in altrettante presenze nel torneo. E la presenza di Lunin, nella finalissima di Champions, non sembra più così sicura come appariva solo fino a pochi giorni fa.

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