E’ morto Tapie, il presidente che voleva Maradona al Marsiglia

PARIGI (Francia)E’ morto dopo una lunga malattia, a 78 anni, Bernard Tapie, ex ministro francese, uomo d’affari e a lungo presidente dell’Olympique Marsiglia. La notizia della morte di Tapie, che era malato dal 2017, è stata confermata dalla famiglia al gruppo editoriale di cui l’uomo d’affari era maggior azionista, al quale appartiene il quotidiano di Marsiglia, La Provence. Fra i primi messaggi della classe politica, quello del primo ministro Jean Castex, che si è “inchinato” alla memoria di Tapie, definito un “combattente” e “uomo molto impegnato“. “La prima immagine che mi viene in mente – ha detto Castex ai giornalisti – è quella del combattente, per le sue idee, le sue convinzioni. E’ sempre stato molto impegnato contro l’estrema destra, ma soprattutto per alcune cause, per la sua squadra di calcio, la sua città, anche la sua impresa”. Insomma un uomo molto impegnato, che ha dato tutto e credo che questo lo si sia visto anche contro la malattia. Ha lottato colpo su colpo, da combattente come è sempre stato“.

Tapie e la corte a Maradona

Personaggio controverso e sorprendente, Tapie aveva conosciuto anche il carcere, aveva fatto il cantante in gioventù e l’attore in tempi più recenti. Fu presidente del Marsiglia dal 1986 al 1994, portando la squadra alla vittoria della Champions League nel 1993. Nello stesso anno però l’Olympique si vide revocato il titolo francese per un illecito sportivo che portò a una condanna penale di Tapie. Nel 1989 fu a un passo dal prendere Diego Maradona dal Napoli: l’accordo tra club e giocatore argentino era già chiuso, ma il presidente partenopeo Ferlaino fece saltare tutto. 

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