È morto l’ex patron del Parma Calisto Tanzi: aveva 83 anni

Sci, Formula 1, poi calcio: sua l’intuizione di investire nella promozione commerciale dei propri marchi. Dall’impero del latte ai trionfi col club (8 trofei vinti tra cui una Coppa delle Coppe a Wembley), fino al crac del 2003, l’ex imprenditore era malato di cuore da tempo

1 gennaio – Milano

È morto a 83 anni Calisto Tanzi, l’imprenditore legato alla Parmalat e al Parma calcio che acquistò da neopromosso nel 1989 e che portò a vincere la Coppa delle Coppe nell’indimenticabile notte di Wembley nel 1993, una Supercoppa italiana, due Coppe Uefa (1995 e 1999), Supercoppa Europea (1993) e tre Coppe Italia.

il crac

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La sua avventura imprenditoriale terminò con il crac finanziario delle sue aziende del 2003: i processi che ne seguirono sconvolsero Parma e l’Italia intera. Fu condannato a 17 anni e 5 mesi (altre condanne arrivarono per filoni collegati, come il crac ParmaTour)

i primi passi nello sport

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Tra gli Anni 70 e 80 Tanzi ebbe l’intuizione di investire nella promozione commerciale dei propri marchi, con campagne pubblicitarie e sponsorizzazioni sportive. Tra i campioni in “squadra” gli sciatori Gustav Thöni e Ingemar Stenmark, i piloti di Formula 1 Niki Lauda e Nelson Piquet e la scuderia Brabham.

nel 1989 acquistò il parma

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L’imprenditore sbarcò nel mondo del calcio nel 1989 acquistando il Parma che era appena salito in Serie A. La sua prima stagione vide finire la squadra allenata da Nevio Scala al sesto posto e la qualificazione in Coppa Uefa. Nel biennio successivo ecco il successo in Coppa Italia battendo in finale la Juve e poi ecco la vittoria in Coppa delle Coppe contro l’Anversa per 3-1 (gol di Minotti, Melli e Cuoghi). Nel 1994, il Parma anche grazie agli acquisti di campioni come Asprilla e Zola, alzò la Supercoppa Uefa e perse la finalissima di Coppa delle Coppe contro l’Arsenal.

ancelotti in panchina

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L’anno dopo il Parma s’inchinò alla Juve sia in campionato sia nella finale di Coppa Italia ma i gialloblù si rifecero con la Coppa Uefa vinta proprio ai danni dei bianconeri (1-0, gol di Dino Baggio). In seguito, arrivò sulla panchina della squadra Carlo Ancelotti che strappò il secondo posto e quindi la prima storica qualificazione in Champions League grazie a campioni come Buffon, Cannavaro e Thuram. Con Malesani allenatore e a Chiesa e Crespo in campo arrivarono poi la Coppa Uefa e Coppa Italia nel 1999. A inizio anni 2000 infine ecco la Supercoppa Italiana e la terza Coppa Italia.

fine della favola

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La favola del Parma di Tanzi terminò nel 2003, quando in seguito al crac Parmalat, per il quale Tanzi viene arrestato. Nonostante il terremoto societario e il passaggio in amministrazione controllata, il club gialloblù riuscì comunque a concludere il campionato al quinto posto. Il 25 giugno 2004, per evitare la ripartenza dai dilettanti, nacque il Parma Football Club, che assunse e mantenne vivi tutti i diritti del Parma AC, nonostante il fallimento della Parmalat da cui è svincolato.

quanti campioni

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In questi anni indimenticabili per i tifosi parmigiani, vestirono la maglia biancoscudata campioni come Hristo Stoichkov, Adriano e i futuri campioni del Mondo Fabio Cannavaro e Alberto Gilardino. Tra i tecnici protagonisti dell’epopea Alberto Zaccheroni, Cesare Prandelli, Renzo Ulivieri e Daniel Passarella.

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