Dzeko scaccia i fantasmi e fa 50 in Europa: “L’Inter mi ha preso per questo”

Il bosniaco torna gol dopo cinque partite e interrompe la maledizione Shakhtar Donetsk per i nerazzurri: doppia cifra di reti in stagione. “La palla non voleva entrare, bisogna avere pazienza”

“L’Inter mi ha preso per questo”. Doppia cifra raggiunta. Sette gol in campionato e tre in Champions League: questo il bottino di Edin Dzeko in 19 partite giocate. È lui l’uomo in grado di interrompere la maledizione Shakhtar Donetsk, che nel primo tempo stava inghiottendo anche il numero 9 nerazzurro. “Oggi abbiamo sbagliato tanto ma il portiere è stato bravo. Bisogna avere pazienza in queste partite, non bisogna prendere gol perché poi diventa difficile”, le parole nel post-partita. Errore sotto porta, colpo di testa parato da Trubin, sinistro in curva su pasticcio della retroguardia ucraina. Tutto cancellato da due gol che indirizzano il percorso in Champions League dei campioni d’Italia.

DA LUKAKU A DZEKO

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L’ultima rete segnata dall’Inter contro lo Shakhtar era stata quello di Romelu Lukaku all’83’ della sfida del 17 agosto 2020, semifinale di Europa League. “Anche nel primo tempo la palla non voleva entrare e quando entrava era fuorigioco, il mister ci ha detto di continuare come nel primo tempo”. A interrompere il digiuno – tre gli 0-0 consecutivi e tutti con rimpianti per i nerazzurri – è proprio l’uomo chiamato a raccogliere la maglia e l’eredità del belga: low-cost, sì, ma i gol continuano ad arrivare in abbondanza. Dzeko non segnava dal 24 ottobre, contro la Juventus: cinque partite a secco (di cui due partendo dalla panchina), Edin è tornato nel momento più importante. E lo ha fatto mettendo in mostra tutto il suo repertorio: destro di qualità dal limite dopo un’azione partita da una sua sponda a lanciare Perisic e colpo di testa, specialità della casa.

QUOTA CINQUANTA

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Due gol che portano Dzeko a quota 50 centri esatti tra Champions ed Europa League, equamente distribuiti: 25 in ognuna delle due competizioni. Contro lo Shakhtar l’attacco nerazzurro è stato Edin: quattro conclusioni nello specchio e tre fuori. Ma anche tanti duelli aerei e falli subiti: tre, nessuno come lui tra i giocatori di Simone Inzaghi. Nel match con il Napoli si è fatta largo la coppia argentina formata da Lautaro Martinez e Correa, Dzeko ristabilisce subito le gerarchie. Una bella fortuna per Inzaghi, che ha festeggiato il primo gol del bosniaco con tanto di corsa:”È stata una liberazione”. Il cerotto in testa non ha fermato Dzeko, che in un colpo solo si riprende l’Inter, interrompe la maledizione Shakhtar e mostra gli ottavi ai tifosi nerazzurri.

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