Dybala: una transazione chiude la causa con l’ex procuratore Triulzi

La società di Triulzi aveva chiesto i danni all’argentino dopo la chiusura del rapporto e la rottura del contratto sulla gestione dei diritti di immagine: la causa aveva allontanato chi come Tottenham e United si era interessato all’argentino

Si è chiusa con una transazione la causa sui diritti di immagine tra Paulo Dybala e la Star Image di Malta, di cui è comproprietario l’ex agente Pierpaolo Triulzi. I termini dell’accordo non sono stati resi noti: secondo quanto riferisce il Global Arbitration Review, Star Image aveva chiesto l’arbitrato nel 2019 lamentando danni per la risoluzione del contratto per i diritti di immagine per circa 35 milioni di euro, dopo che Dybala aveva deciso nel 2017 di separarsi da Triulzi, strappando così anche il contratto decennale firmato l’anno prima che regolava l’uso del suo nome, della sua immagine e della sua firma.

Mercato

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La questione era diventata di dominio pubblico quando era diventata un ulteriore ostacolo per società che si erano interessate a Dybala come Tottenham e Manchester United, che per ingaggiarlo avevano bisogno di trovare un accordo anche con Star Image, che secondo quanto riferisce ancora il Global Arbitration Review avrebbe richiesto una cifra superiore ai 15 milioni di euro. All’arbitrato, tenutosi a Milano, presieduto dal francese Charles Jarrosson, professore dell’università di Panthéon-Assas, hanno partecipato Antonio Rigozzi e Stefano Azzali per conto della Star Image, rappresentato dallo studio ArbLit, e di Dybala, rappresentato dallo studio Withers.

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