Dybala, quale ruolo nel rush finale? Dipende da Allegri, ma anche dall’Inter…

L’argentino sta attraversando un momento opaco: contro il Venezia i tifosi l’hanno osannato ma lui è apparso demotivato. E le voci di mercato potrebbero non facilitargli il rush finale

Finora i grandi dubbi legati a Paulo Dybala erano imperniati sulle sue condizioni fisiche e l’avvicinamento ai match ritmato sulla sua capacità di ripresa e di rientro in condizione dopo periodi più o meno lunghi di assenza per infortunio. Ma ora è diverso. L’argentino a Venezia è apparso sotto tono, nonostante Allegri ultimamente lo abbia impiegato 4 volte su 5 da titolare e anche caricato sottolineando la sua importanza per la Juve nel rush finale del campionato, per vincere l’ultimo trofeo rimasto in palio e per chiudere il campionato più in alto possibile. Ma le cose non stanno andando esattamente così.

SPARTIACQUE

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Manco a dirlo lo spartiacque è stata la data del 21 marzo, il giorno dell’annuncio dell’a.d. Maurizio Arrivabene che ufficializzava la rinuncia della Juve alle prestazioni dell’argentino, per le stagioni a venire. Nessuna offerta, niente rinnovo, margini di trattativa a zero. Uno shock per la Joya e il suo entourage, arrivato subito dopo l’eliminazione agli ottavi dalla Champions, ma anche dopo la vittoria con la Salernitana. Ossia il match che, nei giorni precedenti, aveva visto una accesa discussione fra Allegri e Dybala su questioni relative ad allenamenti e ritiri (di squadra) e che si era concluso con una vittoria per 2-0 della Juve e il conseguimento di un piccolo ma significativo traguardo: per la prima volta la Juve si era portata a quattro punti dal quarto posto. Una emblematica dimostrazione d’orgoglio della squadra, dopo la delusione di Champions, ed anche di Dybala, autore del primo gol del match, l’ottavo in campionato per lui. L’altro marcatore era stato Vlahovic, e finora questa è l’unica gara che vede entrambi gli attaccanti nel tabellino, alla voce marcatori.

DOCCIA FREDDA

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Ma nulla è bastato a rovesciare una decisione evidentemente già presa dai vertici bianconeri: il giorno dopo la vittoria sui campani, il 21 marzo, è arrivata la doccia fredda dell’addio forzato. Da allora Paulo Dybala, nelle cinque partite successive, è stato sempre presente in campo, dalla sconfitta casalinga con l’Inter all’ingresso triste nella ripresa con il Venezia, unica gara del più recente lotto in cui non è partito fra i titolari. In mezzo anche un gol e una fascia di capitano al braccio, nel 2-1 esterno col Sassuolo. Un gol, il nono in campionato, che fa di lui il bianconero più prolifico quest’anno e che lo porta a una rete da Baggio (a quota 115). Un obiettivo personale che si cumula a quelli di squadra ancora in palio.

fra inter e mercato

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Ma dopo la mezz’ora finale disputata a Venezia tutto torna in gioco, motivazione del giocatore compresa. Se contro il Genoa probabilmente giocherà, al momento è più difficile prevedere cosa succederà nella finale di coppa Italia contro i nerazzurri in programma mercoledì. Nonostante la smentita del procuratore Antun, che con una nota ufficiale ha fatto sapere che “il giocatore è concentrato esclusivamente sul finale di stagione, sul campionato e sulla finale di Coppa Italia. Nessun accordo è stato raggiunto con alcuna squadra in Italia e all’estero in questo momento”, l’Inter appare infatti come la più probabile fra le destinazioni di Dybala per la prossima stagione: le situazioni di mercato sono sempre scivolose, ma l’affrontare da rivale la promessa sposa forse lo sarebbe ancora di più.

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