Dybala, addio alla Baggio. La solitudine dei numeri 10

TORINO – «Ti auguro di trovare quello che cerchi», disse il tecnico. «Mi spiace perché l’avevo già trovato qua», rispose il giocatore.

E dunque. Joya finita. Siamo al “meno quattro” (partite) dal game over, arrivederci e grazie. Nello specifiche, la finale di Coppa Italia più le tre di campionato. In queste ultime parentesi da separato in casa, Paulo Dybala dovrà vedersela con tutta una gamma di emozioni le più varie e variegate. Non tanto gioiose. S’è sentito tradito ed è stato accompagnato alla porta proprio quando pregustava un futuro da padrone di casa. Cionondimeno, qualche sfizio proverà a toglierselo. Ancora un pezzettino di storia bianconera potrebbe fare in tempo a scriverla. E che storia…

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Da qui a 270 minuti potrebbe infatti agganciare e superare un grande numero 10 della storia bianconera che, pure lui, è stato messo alla porta sul più bello: Roberto Baggio.

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È’ uno dei calciatori più amati che siano transitati dalla Juventus, in cui ha giocato 200 partite tra il 1990 e il 1995 e in cui ha vinto una Coppa Uefa (1992-93), uno scudetto (1994-95), una Coppa Italia (1994-95). Nel mentre, per gradire, il fantasista aveva rimediato pure un Pallone d’oro. Nel 1993. Gol segnati? 115.

Vale a dire, uno in più di Dybala,al momento. Ecco perché, dunque, un altro bello sfizio l’argentino potrebbe toglierselo qualora mai riuscisse a insaccare ancora almeno una rete, o più. Al momento è fermo a quota 114, di cui 18 in Champions League.

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