Due torri per il Bologna: Arnautovic e Zirkzee, la tentazione di Motta

BOLOGNA – L’idea, molto suggestiva, di esportare le due torri stuzzica Thiago Motta: a due giorni dal viaggio di trasferimento a Torino, che straordinariamente ci sarà questa mattina per non far dormire la squadra lontano da casa responsabilizzando tutti i giocatori, l’allenatore italo-brasiliano ha voluto provare la coppia d’attacco Arnautovic e Zirkzee nell’undici dei probabili titolari per il posticipo. Le indicazioni fuoriuscite da Casteldebole, però, si fermano temporalmente lì. Da ieri, giorno di vigilia, non è più filtrato nulla: il centro tecnico si è praticamente chiuso a riccio sulle ultime prove tattiche. Un grande meccanismo di protezione che potrebbe dimostrare la volontà di allestire una vera e propria sorpresa, come lo sarebbe il 4-4-2 guidato da Arna e Zirkzee in avanti, per lo scontro diretto di stasera. Nella mattinata di sabato Motta ha, infatti schierato una linea di centrocampo a quattro, con Orsolini a destra, e Kyriakopoulos, che garantirebbe più copertura del compagno sull’altra corsia, a sinistra. Ma l’interpretazione corretta da dare potrebbe essere pure quella contraria con il tentativo di nascondere il ritorno alla continuità di formazione, al netto dell’assenza per infortunio di Dominguez, rispetto all’undici che aveva sconfitto Sampdoria e Inter, su cui Thiago aveva impostato la partitella di venerdì. Tutte ipotesi valide e da non scartare. Il ritorno dell’abbondanza, dopo lunghe settimane in emergenza, permette di avere a disposizione tante alternative: quella con Zirkzee e Arnautovic in campo insieme sarebbe la più affascinante, ma anche la meno probabile con Barrow favorito ancora da prima punta.

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Motta, è vero, ha dimostrato di non aver paura di fare cambiamenti. Nelle prime 16 giornate di campionato della sua gestione a Bologna ha sempre cambiato formazione, scoprendo alcuni giocatori (Posch ed Aebischer su tutti) in ruoli non abituali per loro. Anche nella settimana del suo arrivo in città, senza farsi troppi problemi, trasformò subito la linea di difesa a tre o a cinque portandola a quattro, ma allora ebbe a disposizione più tempo per lavorarci. Non troppo di più, ma qualche giorno sì. Stavolta avrebbe avuto solo una seduta, più potenzialmente, la rifinitura di ieri. E inoltre sarebbero da far assorbire più novità in una volta sola. Potrebbero anche essere state prove in ottica futura, a lungo termine, o per uno spezzone di gara col Torino.

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Convocati

Di sicuro la coppia Arnautovic-Zirkzee l’allenatore del Bologna se la porterà dietro. L’attaccante austriaco e quello olandese sono infatti tornati entrambi nella lista dei convocati. Nel 2023 non c’erano mai stati insieme: già nella prima dell’anno nuovo a Roma, dove si infortunò Arnautovic per un pestone di Mancini, mancava Zirkzee, poi al rientro di Joshua per il trittico di impegni con Cremonese, Spezia e Fiorentina era Marko ad essere ancora indisponibile. E anche nelle ultime tre di campionato solo Arna ha giocato una mezz’oretta scarsa, mentre con Sampdoria e Inter erano di nuovo tutti e due in infermeria. Uno dei punti fermi di Motta nella gestione del Bologna è di non far giocare chi non è fisicamente al meglio o chi non si è potuto sempre allenare con i compagni. Già nei periodi di pause per le nazionali Thiago ha escluso giocatori fino a quel momento quasi intoccabili, perché erano stati impegnati in giro per il mondo fino a pochi giorni prima di una gara di campionato. Un esempio fu Lucumì a Torino. E lo stesso discorso vale con gli infortunati. Vero è che sia Arnautovic che Zirkzee sono tornati in gruppo proprio nel giorno di ripresa degli allenamenti, ma c’è anche da considerare che Musa è stato elogiato dal suo allenatore per le ultime due uscite da prima punta. Nemmeno questa, però, è una certezza assoluta: anche qualora venisse confermato il modulo con una sola punta centrale sia Arnautovic che Zirkzee potrebbero prendere il posto di Barrow con Orsolini a destra e Soriano, a quel punto favorito, per giocare a sinistra.


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