Due gol a partita, velocità, pressing, pali: il Milan arriva così al big match con la Juve

Dalle reti realizzate ai tiri in porta: i rossoneri sono al vertice in tutte le statistiche. E i tanti rigori a favore non sono una casualità

Sempre lì, nel mezzo, ma stavolta in area a sgusciar via. Il Milan vince, gioca bene, è primo e aspetta la Juve il 6 gennaio. Segna almeno due gol a partita in Serie A da 15 giornate, e ieri ne ha fatti altri due al Benevento di Pippo Inzaghi. Uno di questi su rigore con Kessié, perché i rossoneri sono la squadra a cui ne hanno concessi di più in stagione: dieci (7 realizzati e 3 sbagliati). Quattordici in tutto il 2020. L’ivoriano è a quota 4, seguono Ibra con 2 e Calhanoglu a uno.

Dati

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Merito di una squadra offensiva, pericolosa, viva. Parola ai dati: il Milan ha il secondo miglior attacco della Serie A (34 gol segnati, guida l’Inter con 40), e solo il Napoli tira di più in porta (236 conclusioni a 211, 93 nello specchio). Finita? No, perché si aggiungono anche i pali: 12. Nessuna è stata più sfortunata, completano il podio Verona (11) e Spezia (9). A chiudere il cerchio, infine, il numero di corner effettuati dai Pioli boys: 95. Anche qui, solo la banda Gattuso ha fatto meglio del Milan (97). Questo perché i rossoneri sono sempre lì a dar fastidio, la mole di gioco è alta e lo dimostrano anche i gol segnati, almeno due a partita.

Velocità

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Ma perché il Milan conquista così tanti rigori? Tralasciando la casualità, che c’è sempre e da sempre, o gli errori individuali degli avversari, i rossoneri sono una squadra veloce, rapida, brava a fraseggiare nello stretto. I giocatori saltano l’uomo, e Pioli ha un roster di dribblatori veloci che si infilano nelle difese e spesso vengono buttati giù. L’indole è chiara e riporta a nomi noti: Leao, Calhanoglu, Rebic e Theo, che si butta dentro a cento all’ora. Alla voce “dribbling riusciti” il francese è quinto con 28, dietro a Messias, De Paul, Boga e Ribery, funamboli di lungo corso. L’ex Real è il secondo difensore tra i primi 15 (l’altro è Singo del Torino con 26). Inoltre, il fantasista Calhanoglu – un gol, 7 assist e 5 legni in Serie A – è al secondo posto per occasioni create nel 2020 (16 come Pellegrini).

Pressing

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Tradotto: i rossoneri sono sempre lì, pericolosi anche sui piazzati (il gol di Theo contro la Lazio è arrivato proprio da angolo, all’ultimo minuto). Numeri e statistiche danno ragione alla squadra di Pioli, che porta sempre tanti giocatori in area e pressa in modo ragionato quando gli avversari sono in uscita (vedi il rigore concesso contro il Benevento, conquistato da Rebic e realizzato da Kessié). Ora il big match con la Juve di Pirlo, dove il Milan arriva da imbattuto e primo in Serie A con 37 punti, a +10 dai bianconeri (hanno una gara in meno). Sognare si può.

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