Dubbi, incertezze e zero acquisti: Samp in affanno

Le trattative per il cambio di proprietà in una fase cruciale: sul mercato serve vendere, impossibile derogare dalla politica dell’autofinanziamento. E sfumano anche colpi già definiti come quello di Pjaca

Oggi è un giorno triste due volte per i sampdoriani, da una parte preoccupati perché la Samp fatica a trovare rinforzi sul mercato, e soprattutto dall’altra perché se n’è andato Vittorio De Scalzi, fondatore dei New Trolls, da sempre cuore blucerchiato e autore di quella “Lettera da Amsterdam” (scritta insieme al fratello Aldo) che è diventato ormai da anni il brano che accompagna la squadra nelle partite al Ferraris. Parlare di questo brano, nato proprio negli anni della Sampd’oro di Paolo Mantovani, acuisce ancora di più le differenze fra la squadra che fu e quella di oggi, figlia suo malgrado di una politica calcistica basata sull’autofinanziamento e sulla sostenibilità economica.

MOMENTO-CHIAVE

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Le ultime dichiarazioni di Marco Giampaolo prima di fine ritiro hanno evidenziato la preoccupazione del tecnico. Che ha perso per strada Ekdal (contratto non rinnovato: s’è poi accasato allo Spezia), ha rinunciato ai servigi del tuttocampista Thorsby (ceduto in Bundesliga, così da dare un po’ di ossigeno alle casse societarie). E, a breve, saluteranno anche Torregrossa e Bonazzoli, destinati rispettivamente a Pisa e Salernitana. Il motivo di un mercato in entrata così stagnante è ben noto. All’orizzonte esiste un potenziale acquirente del club che sta valutando numeri e bilanci della società. Logico che in questa fase non sia possibile programmare affari a lunga scadenza o che richiedano esborsi economici elevati, destinati altrimenti a cambiare lo stato dell’arte. E si ritorna al punto di partenza: un’incertezza che non giova a nessuno ma non che non offre alternative, e ha creato indirettamente (e in modo ingiusto) un brutto clima intorno alla situazione societaria, che rischia di ripercuotersi anche sulle trattative. L’esempio del no di Pjaca a un trasferimento già definito fra Juve e Sampdoria è significativo.

TIMORI PER IL CAMPIONATO

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Probabile che la prossima settimana ci possano essere novità, e indicativa sarà comunque anche la prestazione di sabato prossimo a Istanbul contro il Besiktas. Poi sarà Coppa Italia e campionato fra meno di tre settimane, con quindici turni che precederanno lo stop per il Mondiale. Giampaolo non può pensare di arrivarci con questo gruppo, anche se era ben consapevole di ciò a cui sarebbe andato incontro. Ha apprezzato De Luca (che però potrebbe partire), vuole scoprire Damsgaard, aspetta il ritorno di Gabbiadini e un vice-Audero. Dal 13 agosto sino a fine mese la Samp è attesa – nell’ordine – dalle sfide con Atalanta, Juve, Salernitana e Lazio. Non c’è molto altro da aggiungere. I conti in equilibrio sono oggi la priorità assoluta, ma occorrerà trovare comunque la via per evitare una partenza della stagione a handicap. Anche perché, non va dimenticato, gli abbonamenti volano e il segnale della fiducia dei tifosi è chiaro a tutti.

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