Douglas Costa, stagione da dimenticare al Bayern. Tornerà alla Juve

La seconda esperienza a Monaco è stata negativa: solo 20 presenze e un gol, con un infortunio che lo sta tenendo lontano dai campi da febbraio. I trionfi della squadra vissuti da comprimario

Non si era chiusa bene la prima avventura, non è andata come sperato nemmeno la seconda. La stagione di Douglas Costa al Bayern è negativa, deludente, piatta. Lo dimostrano i numeri: solo 20 presenze stagionali per un totale di 663 minuti complessivi (circa 33 minuti di media a partita), un solo gol fatto (allo Stoccarda il 28 novembre), e tante polemiche. Proprio come quando, nel 2017, aveva lasciato la Baviera per andare alla Juventus.

“Qui da noi non ha funzionato perché è un mercenario. Caratterialmente non ci è piaciuto”, affermò all’epoca l’allora presidente del Bayern Uli Hoeness. Questa volta a limitarlo è stato anche un infortunio che lo tiene fuori da febbraio e che non gli permetterà di giocare altre partite con i bavaresi. Tornerà alla Juve al termine di una stagione altamente deludente.

L’annata

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“Posso capire la reazione di Hoeness”, spiegò Douglas Costa a inizio stagione appena sbarcato in Germania. Al posto suo avrei detto la stessa cosa. Ho comunque grande rispetto per lui, perché mi ha preso dall’Ucraina portandomi in un top club. Era tanto che volevo tornare al Bayern perché qua mi sono sempre trovato bene”. Sarà, ma proprio a causa dell’acquisto del brasiliano fra l’allenatore Flick e il direttore sportivo Salihamidzic non c’è mai stato feeling. “Tutti sappiamo che quest’anno la rosa ha meno qualità rispetto alla scorsa stagione”, ha sentenziato il tecnico poche settimane fa.

Ritorno con medaglie, ma da sconfitto

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Questo anche perché rispetto a Coutinho e Perisic, Douglas Costa non è riuscito a incidere. A causa di un problema al piede non scende in campo dall’11 febbraio scorso (finale del Mondiale per Club contro il Tigres), quando giocò appena 16 minuti. Tre mesi dopo non è ancora in condizione di giocare e non lo sarà fino a fine stagione. In Baviera, anche se solo da comprimario, ha impreziosito la propria bacheca vincendo il Mondiale per Club e, verosimilmente, la Bundesliga (ai bavaresi manca una vittoria per raggiungere il traguardo). Più di quanto avrebbe fatto restando a Torino con la Juve. Eppure, indipendentemente dalle medaglie che avrà al collo, tornerà in Italia da sconfitto, chiudendo male anche la sua seconda avventura al Bayern.

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