Doppio Borja Mayoral e Mkhitaryan: Crotone al tappeto, Roma a -3 dal 2° posto

Tutto facile per i giallorossi che domenica all’Olimpico potrebbero agganciare l’Inter al secondo posto in classifica. Di Golemic il gol dei calabresi ultimi in classifica

dal nostro inviato Andrea Pugliese

6 gennaio – Crotone

Altro giro, altra vittoria. Il modo migliore di preparare l’assalto al secondo posto dell’Inter domenica prossima la Roma se lo costruisce a Crotone, con una vittoria (3-1) costruita interamente nel primo tempo. Fonseca arriva in extremis, ma la sue scelte nel turnover sono corrette, con Borja Mayoral che è l’uomo che marchia a fuoco la partita e la coppia di centrocampo (Cristante-Villar) che gioca una partita speciale per forma e contenuti.

Nel Crotone invece i soliti tanti problemi legati ai tanti squilibri difensivi ed agli errori individuali. Pereira e Simy sbagliano tutto ciò che c’è da sbagliare, ma è soprattutto nei meccanismi difensivi che Stroppa deve trovare subito dei correttivi. Il gol di Golemic ha regalato un pizzico di cattiveria in più, ma per salvarsi ai calabresi serve più sostanza e meno ricerca dell’estetica.

Super Borja

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Stroppa e Fonseca cambiano tre pedine a testa rispetto a domenica scorsa: per i calabresi dentro Magallan, Cuomo e Simy per Marrone, Luperto e Riviere, per i giallorossi in campo Cristante, Carles Perez e Borja Mayoral al posto di Veretout, Pellegrini e Dzeko. La differenza è però tutta nella qualità dei singoli, c’è troppa differenza in campo nelle sfumature, ma anche nei dettagli. Da una parte quando c’è da far male lo si fa, dall’altra nelle occasioni importanti c’è sempre un errore di troppo (stop o passaggio) che fa saltare tutto. Così la Roma si ritrova già avanti dopo appena 8 minuti di gioco, con Borja Mayoral che di piatto insacca da due passi un bell’assist di Mkhitaryan. Messias prova ad animare i suoi svariando tra le linee, Simy ha un paio di buone occasioni ma le spreca malamente. In più il centravanti nigeriano al 29’ cincischia anche male a centrocampo, Cristante gli ruba palla e serve Borja Mayoral, per un eurogol da 20 metri. Sul 2-0 il Crotone è in ginocchio e poco dopo subisce anche la terza rete su rigore di Mkhitaryan (concesso per fallo di Gomelic su uno scatenato Mayoral). Stroppa si sgola e dispensa ordini, ma i principi di gioco del suo Crotone sono spesso tutti sballati. A cominciare proprio dall’equilibrio nella fase difensiva, assolutamente approssimativa.

Sussulti e gol

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Le mosse di Stroppa per provare a rientrare sono prima Vulic per Pereira (con Molina spostato in fascia) e poi Riviere per Eduardo (con Messias che va a fare un po’ il centrocampista e molto il trequartista). Ma i risultati restano scarsi, con poca fantasia e altrettanto poca qualità. Ad andare vicino al gol è infatti ancora alla Roma con l’ennesima invenzione di Cristante in verticale per Pellegrini (appena entrato), ma Cordaz è bravo a dire di no. Intorno a metà ripresa però il Crotone ha un sussulto: prima con Messias che di testa impegna Pau Lopez, poi Golemic che sul susseguente angolo infila lo spagnolo ancora di testa. Il gol regala un pizzico di coraggio in più ai padroni di casa, con Simy e Reca che sprecano anche buoni occasioni per rifarsi sotto. Fonseca corre allora ai ripari e mette dentro per Veretout per dare più densità al centrocampo, poi nel finale spazio anche a Dzeko. Un erroraccio in disimpegno di Mancini regala a Simy l’occasione per il 3-2, ma a salvare la Roma è Bruno Peres, che respinge sulla linea il piattone del nigeriano. Finisce così, con i giallorossi che difendono il terzo posto e il Crotone ancora solitario in fondo alla classifica.

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