Donnarumma e lo spogliatoio con Navas: svelato il motivo della panchina al Psg

Dov’eravamo rimasti? Al palo di Rashford, alla prodezza su Sancho e al tuffo per respingere Saka avviando la festa di Wembley senza accorgersene, perché Gigio il conto dei rigori non lo aveva tenuto e pensava la finale non si fosse ancora conclusa, come avrebbe raccontato durante le celebrazioni. Quell’aria un po’ così, assorta e distratta, l’ha conservata e mantenuta per motivi diversi in Francia. Era in panchina a Reims domenica e ha assistito al debutto di Lionel Messi, sganciato in corsa durante il secondo tempo e festeggiato a fine partita da quasi tutto il Paris Saint-Germain, con Keylor Navas in prima fila e ripreso in ogni foto accanto all’asso argentino. Nello stesso modo era andata con il Brest, 90 minuti a guardare. Le prime due di Ligue 1, con Troyes e Strasburgo, saltate e neppure convocato perché appena rientrato dalle vacanze. Scusa buona e giustificata dall’inizio anticipato del campionato francese (7 agosto). Pochettino se l’è presa comoda, allungandogli le ferie pagate.

Le parole di Al Khelaifi su Donnarumma

Beata ricchezza sotto la Torre Eiffel. Dopo la sosta, sabato 11 al Parco dei Principi con il Clermont, il tecnico argentino non potrà più giocare a rimpiattino e dovrà scegliere, Gigio o Keylor Navas, quasi certamente avviando il turnover tra i pali. Più avanti la convivenza potrebbe non essere facile, come sostengono a Parigi dai giorni dell’annuncio. Erano trascorse poche ore dalla finale di Wembley e quasi nessuno ci fece caso, tranne Nasser Al Khelaifi, sceicco qatariota e presidente del Psg. «Mi auguro che tutti, dai tifosi alla squadra, lo accolgano bene favorendone l’inserimento» disse inviando un messaggio neppure troppo velato allo spogliatoio (dominato dalla lingua spagnola) e al portiere costaricense, 34 anni, tre Champions vinte con il Real Madrid, in Francia dal settembre 2019 e mica tanto disposto a perdere il posto da titolare. La diplomazia e le tante partite, quando si tratta di certi ruoli, possono non bastare. […]

Da Donnarumma a Hakimi, il Psg diventa calvo! FOTO

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Donnarumma e i problemi al Psg

Gigio è appena arrivato in Francia e si è dovuto mettere in coda nonostante la consacrazione appena ricevuta di miglior portiere del mondo, candidato al premio Yascin istituito da France Football a parziale consolazione se non riuscirà a soffiare il Pallone d’Oro a Jorginho o Messi. Gli toccherà allenarsi in azzurro. Tre partite, comprese Svizzera e Lituania, per riprendere a volare tra i pali. Dov’eravamo rimasti? Agli appena 4 gol presi su 9 rigori compresa la semifinale con la Spagna (Dani Olmo alto, parata su Morata) per trascinare l’Italia verso il titolo. Chissà, durante il ritiro di Coverciano ne avrà parlato con Salvatore Sirigu, suo prezioso scudiero in azzurro, ex portiere del Paris Saint-Germain. Il numero uno sardo se ne andò nell’estate 2017 dopo un anno di staffette con Kevin Trapp, arrivato l’anno prima dall’Eintracht Francoforte. Neppure al tedesco andò bene: nella stagione successiva sarebbe stato scavalcato da Alphonse Areola (ex Villarreal), a sua volta costretto a dividere i pali con Gianluigi Buffon nel 2018/19. Non hanno mai avuto lunga vita i portieri del Psg. Keylor Navas, entro qualche settimana, dovrà farsene una ragione. Donnarumma ha 22 anni e non è andato in Francia a svernare. Altrimenti sì, diventerà un caso.

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