Donnarumma agli ultrà: “Voglio restare, deciderò io”. I tifosi: “Puoi essere il nostro Totti”

Filtrano altri dettagli dal faccia a faccia di ieri a Milanello tra portiere e curva, che gli chiede di non giocare con la Juve a meno che Gigio non prenda posizione netta in settimana. Il pianto liberatorio

L’alta tensione scoppia proprio a ridosso della settimana che porta all’incrocio cruciale con la Juve e, insomma, le tempistiche sono tutt’altro che felici. Ma d’altra parte in questa storia che vede, suo malgrado, nuovamente protagonista Donnarumma, il club bianconero è lo scomodissimo convitato di pietra. E cioè il motivo per cui sabato mattina, vigilia di Milan-Benevento, una delegazione (abbastanza consistente) di ultrà rossoneri si è presentata a Milanello mentre la squadra era già in ritiro, per caricare la squadra ma anche per chiedere un confronto con Gigio. Confronto a cui, non senza qualche reticenza, il portiere si è alla fine sottoposto.

Principio

—  

La presa di posizione degli ultrà ha come base gli abboccamenti di Raiola con la Juve per il portiere, ossia un lavoro dietro le quinte che potrebbe portarlo in bianconero a fine stagione. Oltretutto gratis. In questo momento infatti il dialogo fra procuratore e Milan è in una evidente, lunga e poco confortante fase di stallo. La curva, quindi, ha chiesto a Gigio come si poneva nei confronti della vicenda e lui avrebbe risposto con concetti abbastanza rassicuranti. Per esempio la volontà di restare al Milan, quella di decidere il suo futuro in prima persona e la rassicurazione che con la Juve non sono già stati stilati accordi (ovviamente per quanto lo riguarda strettamente). “Voglio restare qui, deciderò io, con la Juve non c’è nulla”, insomma. Gli ultrà comunque appaiono fermi nella loro teoria, di cui fanno una questione di principio: un giocatore che affronta la squadra in cui potrebbe finire la prossima stagione, e contro la quale ora come ora si gioca un posto in Champions, non può scendere in campo. A meno che lungo la settimana non rinnovi il contratto o quanto meno faccia un po’ di chiarezza pubblica sui social o sui media. In poche parole: agli occhi della curva, la faccenda va in qualche modo definita prima del match di Torino.

Intenzioni

—  

Appare piuttosto chiaro che domenica prossima allo Stadium Gigio scenderà regolarmente in campo, anche se nei prossimi giorni non succederà nulla, ma è abbastanza prevedibile che, in assenza di una presa di posizione del diretto interessato, la situazione non è destinata a migliorare. Tutt’altro. E magari potrebbero esserci altri blitz a Milanello. Nel faccia a faccia di ieri si è parlato anche dei sorrisi di Donnarumma dopo la sconfitta con la Lazio, ma da questo punto di vista il 21enne azzurro ha avuto molta più comprensione. Il vero nodo è rimasto il rinnovo di contratto, questione esacerbata dal fatto che c’è di mezzo la Juve. Gli ultrà gli hanno chiesto espressamente le sue intenzioni, gli hanno rinnovato la stima professionale e avrebbero provato anche a pungolarlo nell’orgoglio, ricordandogli che potrebbe essere il “Totti di Milano”. Un confronto al termine del quale, anche a causa della tensione accumulata negli ultimi tempi (il popolo rossonero del web è stato molto duro con lui in questo periodo), Gigio è scoppiato in lacrime. Lacrime di stress, evidentemente. Anche se poi la partita serale è filata via liscia, senza un grande lavoro ma anche senza particolare tensione. Almeno a osservarlo da fuori. Non resta che attendere se in settimana arriveranno novità. Di qualsiasi genere.

Precedente Primavera Empoli-Milan 1-1: Belardinelli replica a Olzer Successivo Maldini: “Gigio? Solo il Milan decide chi gioca e chi rinnova. Ora tutte le trattative congelate”

Lascia un commento