Dionisi: “Dea favorita? Cambiamo marcia. Turnover, ma non per demeriti”

Alla vigilia del match della quinta giornata del campionato di Serie A, Atalanta-Sassuolo, il tecnico della compagine neroverde, Alessio Dionisi, ha presentato la sfida contro la squadra orobica guidata da Gian Piero Gasperini

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20 settembre

Alla vigilia del match AtalantaSassuolo, in programma al Gewiss Stadium di Bergamo, martedì 17 settembre 2021 alle ore 20.45, il tecnico della compagine neroverde, Alessio Dionisi, nel corso della consueta conferenza stampa pre-gara ha presentato la sfida contro la compagine orobica di mister Gian Piero Gasperini, valida per la quinta giornata di Serie A che si disputerà in turno infrasettimanale. La squadra allenata dall’ex tecnico di Venezia ed Empoli è reduce dal ko interno contro il Torino guidato da Ivan Juric e cerca riscatto proprio contro l’Atalanta dell’ex Palermo, Josip Ilicic. Mediagol.it ha raccolto le dichiarazioni rilasciate in conferenza stampa dal tecnico del Sassuolo.

SUL KO CONTRO IL TORINO –“Non siamo stati padroni della partita dall’inizio alla fine. L’abbiamo messa un po’ più sulla fisicità, siamo andati dietro alle loro caratteristiche, non dovevamo, dovevamo metterla sulla qualità. Non è facile. Non sarà facile nemmeno domani contro una squadra che ha un’idea di gioco simile al Torino, anche se più forte. Se non saremo più bravi tecnicamente sarà difficile”.

SUI GOL SUBITI NEI MINUTI FINALI – “Non credo alle coincidenze, è presto per farla diventare un caso, ma abbiamo preso tre gol alla fine e dobbiamo mettere attenzione alla fine perché le partite cambiano in un attimo e abbiamo già pagato dazio. Con il Torino negli ultimi 10 minuti, nelle altre due nel recupero, è diverso. Credo che all’inizio non emergano del tutto i valori, all’inizio le squadre si affrontano in un modo, pian piano si acquisisce una propria identità. Dopo 4 partite parlare già di campionato dove si può vincere o perdere con tutte credo non sarà così, tra un po’ non sarà così. Ci sono dei valori non ancora ben delineati, tra poco lo saranno”.

TABU’ ATALANTA – “Anche il Torino è una squadra che storicamente dava fastidio al Sassuolo e così è stato. L’Atalanta dà fastidio a tutti, è forte e non a caso fa bene in Champions e lotta per i primi posti. Noi andremo lì consapevoli che dovremo fare meglio della partita precedente, avendo come storico una partita che ci lascia qualcosa perché Atalanta e Torino hanno idee di gioco simili, giocano uomo su uomo, con interpreti diversi. Sulla carta può sembrare una partita da 1 fisso, però la carta la possiamo cambiare sul campo. Abbiamo le qualità, tecniche soprattutto ma non solo, per fare nostra la partita”.

SULLA FORMAZIONE – “Qualcosa cambierà ma non per demerito. Faccio delle scelte in funzione della condizione fisica, degli avversari e dei valori che ci sono in squadra. Ci sono partite ravvicinate, quindi è giusto dar spazio anche ad altri giocatori e far rifiatare qualcuno”.

STERILITA’ OFFENSIVA – “Costruiamo azioni però non le finalizziamo tutte e dobbiamo arrivare a finalizzare di più, a mettere nelle condizioni i nostri giocatori offensivi a creare di più. Abbiamo finalizzato di più dove abbiamo creato di più, abbiamo finalizzato meno dove abbiamo creato meno, in un percorso ci sta. Dobbiamo ottenere di più perché per quello che fanno in campo dobbiamo avere la volontà di finalizzare, di arrivare in porta, e questo non dipende solo dai giocatori offensivi, devono essere messi nelle condizioni, e dobbiamo essere più bravi mettendoli nelle condizioni giuste per finalizzare e quando arriviamo lì dobbiamo essere tutti bravi a finalizzare le occasioni create”.

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