Dimarco, precampionato al top: così si candida a essere il jolly di Inzaghi

Schierato spesso da terzo di difesa, contro il Lione l’ex Verona si è preso la scena servendo Lukaku e mostrando altre giocate determinanti, da esterno: la panchina potrebbe stargli stretta

Il pallone per il colpo di testa di Romelu Lukaku contro il Lione era “solo” da spingere in rete. Una palla con il contagiri con tanto di nome e cognome: Federico Dimarco. Testa alta, sinistro educato e intesa con il belga già a buonissimo punto. Nove minuti dopo, sempre il 24enne milanese si è ripetuto alla ricerca di Lautaro Martinez: traiettoria ancora una volta perfetta, anche se poi l’argentino non è riuscito a bucare il portiere dell’OL.

Al top

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Due lampi da highlights, che però si inseriscono in una prestazione in generale molto convincente, da migliore in campo. D’altronde non è un segreto che il mancino di Dimarco abbia pochi eguali in Italia, anche nei calci da fermo. Quando viene avanzato a centrocampo come a Cesena ovviamente le occasioni di mettersi in mostra offensivamente aumentano, ma in generale l’esterno è uno dei giocatori di Simone Inzaghi che più sta rubando l’occhio nelle prime uscite stagionali. Sulla carta non fa parte dei titolari ed è anche una condizione che al giocatore accetta serenamente, ma se si confermasse così ispirato anche più avanti…

Versatilità

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Una delle caratteristiche per cui Dimarco è sempre stato apprezzato dai suoi allenatori è sicuramente la capacità di destreggiarsi in più ruoli, ma non si possono certo ridurre le sue qualità a un concetto di adattabilità. A ogni modo l’allenatore lo vede principalmente come braccetto di sinistra in difesa, chiamato in causa al posto di uno dei titolari. Lì può mettere il suo mancino al servizio della squadra e coprire una posizione con poche alternative in rosa, pur sacrificando parte delle sue potenzialità offensive. Nel gioco delle coppie di Inzaghi, Federico sta tra parentesi sotto il nome di Alessandro Bastoni, insomma. In seconda battuta, magari a gara in corso o in situazioni particolari, ecco però che quello slot da quinto di centrocampo a sinistra può tornare di sua competenza come accaduto contro il Lione. Con i fatti Dimarco sta alzando la mano, candidandosi per avere spazio (e quindi minuti) in campo. Chissà che il tandem con Lukaku non possa essere replicato anche nei match ufficiali: l’allenatore certo non disdegnerebbe la fornitura del 24enne per il suo bomber.

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