Dimarco, il figlio della Curva Nord che spopola anche in Europa

Federico Dimarco è un figlio della Curva Nord e, come tale, non potrebbe essere più fiero di indossare la maglia dell’Inter. Che, in questo avvio di stagione, sta onorando anche in Europa.  La spettacolare prodezza di Empoli, stilisticamente da cineteca, ha esaltato una volta di più il bagaglio tecnico del venticinquenne nazionale di Simone Inzaghi, per non dire della sua duttilità d’impiego: terzino sinistro, centrocampista di sinistra, alla bisogna anche centrale di retroguardia.

Nei primi cinque campionati continentali, a tutt’oggi nessun difensore ha partecipato a un maggior numero di gol (4) e ha dettato più assist. E, questa, è una gran bella notizia anche per Spalletti e per l’Italia. Del resto, non è stato un caso che l’Uefa abbia inserito Dimarco nella formazione ideale dell’ultima Champions League. Calcisticamente cresciuto nel vivaio nerazzurro, dov’è entrato quando aveva 7 anni e ne è uscito a diciannove, il calciatore ha salito a uno a uno i gradini che l’hanno portato alla ribalta, con la determinazione che gli è propria e che, nel suo caso, fa rima con passione. Ascoli, Empoli, Sion, Parma, Inter, Verona e di nuovo, finalmente Inter, due anni fa: da allora, una crescita di rendimento esponenziale. Nell’Anno Domini 2023, dove molti calciatori sono andati dove li ha portati l’Iban, Dimarco va sempre controcorrente e, anche per questo, ha conquistato i suoi  tifosi. Dopo Empoli, ha affermato: “Credo di essere al punto più alto della mia carriera, ma ciò che conta è la vittoria della squadra. Rinnovo? La volontà c’è, non vedo problemi”. Musica per le orecchie dell’Inter.


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