Dimarco esulta in faccia a Henry dopo il rigore fallito: “Non volevo offendere nessuno”

Il nerazzurro replica alle critiche social: “Fa parte dello sport, a fine gara l’ho abbracciato. Ai moralisti dico: criticatemi pure ma non guardate solo quello che vi fa comodo”. Anche Acerbi coinvolto

Nel finale concitato (eufemismo) di Inter-Verona, c’è stato un altro episodio oltre a quello del fallo di Bastoni che ha fatto discutere. Nulla di regolamentare o che abbia influito sul risultato, ma legato alla sportività. E’ il 100′ minuto e Henry tira sul palo il rigore che avrebbe potuto dare il pari all’Hellas. Dimarco e Acerbi esultano come se avessero segnato, e ci sta, ma lo fanno in faccia al povero attaccante veronese, distrutto per l’errore. Sui social il fatto non è passato inosservato e sono state molte le critiche per il comportamento dei due nerazzurri.

dimarco spiega

—  

Dimarco su Instagram ha spiegato così il suo gesto: “Ho esultato? Sì ho esultato e anche tanto. Senza insultare nessuno, senza gesti maleducati, ho gioito tanto per la vittoria, per lo ‘spavento’ e per il pericolo scampato. È sport ed è bello anche per questo. Purtroppo è anche severo e crudele nei confronti di chi sta dall’altra parte. E mi spiace se tutta questa gioia mi sia esplosa istintivamente davanti a Henry che aveva appena sbagliato il rigore e io abbia esultato davanti a lui. Di pancia, sono sincero. Qualcuno dirà che non è una cosa bellissima e probabilmente ha ragione, ma non volevo offendere nessuno tanto è vero che al fischio finale, ancora prima di festeggiare coi miei compagni, sono andato ad abbracciarlo. E la stessa cosa ho fatto negli spogliatoi dopo la partita con i miei ex compagni. Perché questo è lo sport. Si vince, si perde, si esulta, si piange e alla fine ci si abbraccia. Ai moralisti dico: criticatemi pure ma guardate tutto quello che accade in campo non solo quello che vi fa comodo, grazie. Ciao grandi”.

il precedente del derby

—  

C’è un precedente di “scuse” da parte di Dimarco dopo un episodio di campo: risale al ritorno delle semifinali di Champions 2023 con il Milan, quando prese il microfono e intonò un coro contro i rossoneri, sgradito agli ultras. Nella notte sotto la sua abitazione apparve uno striscione (a dir poco deprecabile) con la scritta “Dimarco pensa a giocare… o la lingua te la facciamo ingoiare”.  Anche allora il difensore ricorse a Instagram, stavolta per scusarsi: “Martedì sera dopo la partita mi sono lasciato andare a un momento di leggerezza. Volevo chiedere scusa a tutti i tifosi del Milan che si sono sentiti offesi”. Era poi arrivato anche un post della tifoseria milanista della Curva Sud che apprezzava il gesto di Dimarco e si augurava un abbassamento dei toni in nome di un “patto di non belligeranza” che le due opposte tifoserie portano avanti da tempo.

Precedente Juve senza Chiesa a Salerno: l'azzurro si ferma per una distorsione al ginocchio Successivo Cagliari, Oristanio: "Dobbiamo dare di più e non dobbiamo accontentarci"