Diletta, il volto del calcio sulla copertina di Sportweek

Nel nuovo numero in arrivo non solo la Leotta. Ma anche una delle rare interviste a Nesta, i sogni di Martinenghi, quelli di Montano e un aneddoto di Patrese…

Tutta la Serie A su Dazn. In attesa che si scaldi il calciomercato, per ora è questa la grande novità del prossimo campionato. Sportweek in edicola domani sabato 10 luglio la presenta con un’esclusiva col il volto più noto della rete, Diletta Leotta. La 29enne conduttrice catanese è testimone di “un entusiasmo incredibile, diverso da quello del primo triennio di Dazn. Lì stavamo costruendo la casa, adesso ti rendi conto del salto in avanti, della possibilità storica. Abbiamo allestito una super squadra, è una famiglia che cresce con nuovi professionisti. Così aspetto solo il 22 agosto, il fischio di inizio di questa avventura”. Ma nell’intervista racconta anche tanti aneddoti dei passati incontri con le stelle del calcio, dalla partita a golf con Sheva a quella a padel con Mancini, dalla soggezione che incutono i “guru” Mourinho e Cristiano Ronaldo all’imprevedibilità di Ibrahimovic, dalle risate con Totti alle lacrime di Conte.

Montano, Patrese e un aneddoto…

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E tra la sua personalissima ricetta della pasta alla norma e quella per la corretta gestione di un account social da 8 milioni di followers, confessa che le manca un po’ il calcio vissuto da semplice tifosa: “Assistere a Italia-Turchia allo stadio senza lavorare è stato godimento puro”: Anche perché seduto accanto a lei c’era il fidanzato turco Can Yaman… Di calcio Sportweek parla ancora con una rara intervista ad Alessandro Nesta, che dopo aver allenato il Frosinone ha deciso di tornare a Miami per stare vicino alla famiglia, sacrificata per la panchina. Gioie e dolori di una lunga carriera di successo, i ricordi dell’infanzia, le persone che per lui sono state più importanti: il campione del Mondo 2006 parla di tutto questo con ironia e senza veli. Come fa anche Aldo Montano, lo schermidore oro ad Atene 2004 che a 42 anni si appresta a chiudere una lunga carriera con la sua quinta olimpiade: “I Giochi sono il modo migliore per chiudere: li affronto con una passione sfrenata”. In partenza per Tokyo, lo sciabolatore azzurro traccia un bilancio (“Ho fatto degli sbagli e non ho vinto tantissimo. Ma se avessi conquistato tutto mi sarei stufato molto prima. Sono felice così”), parla dei progetti per quando avrà smesso di tirare e confessa: “Il dopo mi fa un po’ paura”. A Tokyo ci sarà anche Nicolò Martinenghi, il più giovane dei quattro ranisti che ai Giochi proveranno a star dietro all’ inglese Peaty. “Non mi interessa lo stile, l’importante è andar forte”, dice il varesino che punta a scendere sotto i 58” nei 100 metri e ha lasciato la divisa da poliziotto per investire sul nuoto. Ma su Sportweek c’è spazio anche per il mondo dei motori, con un incontro con l’ex asso della Formula 1 Riccardo Patrese e il figlio Lorenzo, che a 15 anni è già una promessa della F.4. Lo era anche negli ostacoli a cavallo, “ma poi ho visto sul web la vittoria di papà al GP di Montecarlo dell’82” e ha preso un’altra strada. Di quel Gran Premio, tra l’altro, Patrese sr ricorda un aneddoto esilarante che lo vide protagonista insieme alla principessa Grace. Quale? Scopritelo sul nostro magazine domani in edicola a 2 euro insieme alla Gazzetta.

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