Diaz non basta, per De Ketelaere manca l’affondo: Milan, il trequartista resta un problema

Adli nella ripresa dell’amichevole in Ungheria è andato meglio di Brahim. Ma in quella posizione ai rossoneri serve un innesto di peso

Il trequartista sta diventando un bel problema, lo sa Pioli e lo sanno i tifosi, e i tre schiaffi incassati in Ungheria dal Zalaegerszegi alimentano di continuo la domanda: “Quando arriva De Ketelaere?”. Basta farsi un giro sui social per capire l’umore dei tifosi. L’affare non è chiuso, anzi. Attorno al talentino belga c’è ancora un alone di mistero, nonostante le parole di Maldini di ritorno dal blitz di Bruges: “Fiducia? Sempre”. La differenza è di circa tre milioni. Il Milan offre 32 bonus compresi, i belgi non si schiodano dai famosi 35. Insomma, stallo. Attesa. Intanto il Milan incassa tre gol con un Brahim Diaz tutt’altro che brillante.

Diaz, così no

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Lo spagnolo resta un enigma. L’anno scorso ha giocato alla grande un paio di mesi, ha segnato ad Anfield e trascinato il Milan nelle prime giornate (quattro gol e due assist), poi si è spento. Ok il Covid, ok alcune settimane fuori forma dopo il rientro, ma l’ultimo gol in rossonero risale addirittura al 25 settembre 2021, guizzo decisivo contro lo Spezia. Poi un paio di assist e stop. A giugno il Real Madrid ha pensato anche di interrompere il prestito, riportare Diaz alla Casa Blanca e poi studiare il da farsi, ma alla fine l’ha lasciato a Milanello. Pioli ci crede ancora e gli dà fiducia, anche se il campo parla chiaro. In Ungheria ha combinato davvero poco. È andato decisamente meglio Yacine Adli, che ancora non ha una collocazione precisa nella scacchiera di Pioli ma che “sotto punta” s’è fatto apprezzare anche contro lo Zalaegerszegi.

Trattativa

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Qui entra in gioco De Ketelaere. Carl Hoefkens, allenatore del Bruges, non l’ha fatto giocare nella gara di Supercoppa vinta e non l’ha convocato per la prima di campionato di oggi contro il Genk (pare per scelta del giocatore). Due tribune di fila. Un segnale. Venerdì aveva detto che per lui “non è un momento semplice, ma che fa ancora parte della squadra”. Il capitano invece, Hans Vanaken, non si è nascosto. Ha detto che tutti sanno dell’affare e che il Milan “è pronto ad andare fino in fondo”. L’operazione tra i rossoneri, il Bruges e CDK è questione di giorni. Al momento è una fase di stallo, ma Maldini e Massara spingono. Sanno che il trequartista serve più che mai, che il ruolo è delicato e che il belga dal mancino d’oro, un metro e 90 di classe e qualità, vuole solo il Milan, con il quale ha già un accordo per un quinquennale a 2/2,5 milioni l’anno. La dirigenza tiene vive piste alternative (Ziyech su tutti), ma la priorità è il ragazzo di Bruges. Soprattutto dopo partite così.

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