Dia è ancora in Francia, la Salernitana per ora lo aspetta

L’attaccante non è tornato: “Problemi personali”. Ma si teme una ripicca a mancata cessione e successiva multa

Il terzo consecutivo campionato di A della Salernitana è iniziato con qualche fibrillazione di troppo, le ultime sono legate a Boulaye Dia. L’attaccante, costato poco meno di 14 milioni, è sempre in Francia. La Salernitana lo aspetta, lo farà ancora per qualche giorno con la speranza che il giocatore possa risolvere presto i “problemi personali-familiari” che lo hanno indotto a modificare in modo inatteso il programma di viaggio dopo l’infortunio con il Senegal. Solo se non dovesse rientrare in tempi rapidi la società del presidente Iervolino prenderà una posizione.

Riserbo

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Dia era atteso lunedì sera a Salerno e il giorno dopo erano state programmate le visite mediche per valutare l’entità dell’infortunio muscolare subito in Nazionale. Dia, però, dopo essere tornato in Francia (tappa di viaggio prevista) per stare al fianco della moglie e dei suoi familiari, martedì ha comunicato alla società campana la sua impossibilità a raggiungere l’Italia tra l’inevitabile disappunto dei dirigenti. Sui “problemi personali-familiari” di Dia resta il massimo riserbo, la Salernitana spera di risolvere in fretta la vicenda considerata l’importanza del calciatore, sedici gol e sei assist nello scorso campionato e una rete in due gare nell’attuale torneo. C’è chi teme, però, che il comportamento di Dia sia legato a quanto accaduto nelle due ultime due settimane, cioè la mancata cessione al Wolverhampton nelle ultime ore di mercato, l’esclusione dall’elenco dei convocati per la trasferta di Lecce a causa di “un atteggiamento sbagliato in vista della partita” che aveva indotto la Salernitana a comminargli una multa di circa trentamila notificata lo scorso lunedì. L’infortunato Dia non avrebbe giocato con Torino, Frosinone e, probabilmente, Empoli. Il tempo dovrà servire a riportare il sereno, ora Sousa dovrà individuare soluzioni alternative per sopperire all’assenza dell’attaccante più forte della squadra.

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