Di Maggio risponde a Cuenca: il derby Primavera finisce in parità

Inter e Milan si dividono la posta in palio nella 14° giornata di campionato. I rossoneri resistono un tempo in inferiorità numerica per l’espulsione di Bakoune. La squadra di Chivu resta prima con un punto di vantaggio sui “cugini”

Adriano Seu

17 dicembre 2023 (modifica alle 14:27) – MILANO

Due gol, ritmo intenso, un’espulsione e occasioni a ripetizione. Il derby d’alta classifica al Konami Youth Development Centre non tradisce le attese, finendo per regalare un divertente 1-1 che lascia sostanzialmente invariata la lotta al vertice, con l’Inter sempre prima e il Milan a inseguire a una sola lunghezza. I rossoneri accarezzano il colpaccio nei primi 45’ grazie a un eurogol di Cuenca, ma i nerazzurri rimediano nella ripresa con Di Maggio dopo l’espulsione di Bakoune che stravolge gli equilibri. Per la squadra di Chivu, che resta ancora imbattuta, è il quinto 1-1 consecutivo in campionato, ma il contemporaneo pareggio tra Lazio e Monza salva il primato in solitario.

eurogol

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Chivu disegna il tradizionale 4-3-3 con il trio d’attacco Quieto-Sarr-Kamaté e la regia di capitan Stankovic, che in coppia con Di Maggio garantirà ai nerazzurri una netta supremazia territoriale in mezzo al campo. Abate invece risponde con un 4-2-3-1 guidato da Camarda e dalle invenzioni di un Cuenca ispirato. A fare la partita nel primo quarto d’ora è un’Inter che pressa alto, raddoppia, fa girare palla a uno massimo due tocchi e mette a dura prova i centrali rossoneri. Gli ospiti non possono che stringere i denti per contenere l’avvio dirompente dei padroni di casa, ma i ragazzi di Abate sono anche bravi a sfruttare le ripartenze e a colpire in velocità. La prima occasione della giornata è subito quella buona per i rossoneri, a segno al 19’ grazie a un’invenzione di Cuenca da fuori area (sinistro a giro imparabile per Calligaris). Poi ancora Milan, con Camarda stoppato in uscita bassa dal portiere nerazzurro e un clamoroso spreco di Cuenca al 36’ con un colpo di tacco a lato a due metri dalla linea di porta. La squadra di Chivu fatica a impensierire Raveyre nonostante il possesso prolungato e il piglio di un Kamaté a tratti travolgente sul fronte destro, ma qualche buona occasione arriva soprattutto negli ultimi dieci minuti prima del riposo. 

reazione

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Il copione viene stravolto a inizio ripresa, quando Bakoune rimedia il secondo giallo per un’entrata scomposta su Quieto, lasciando così i rossoneri in dieci. La superiorità numerica scatena la furia di un’inter che inizia a spingere in maniera forsennata sulle corsie laterali alzando ulteriormente il baricentro. La reazione nerazzurra è frenata al 53’ dal palo (colpo di testa di Quieto), poi tre insidiosi cross al centro e due mischie in area rossonera. Ma al 63’ ecco il meritato pareggio: tiro-cross di Di Maggio che inganna Raveyre con il velo complice di Sarr. La squadra di Chivu sente odore di rimonta, continua ad attaccare a testa bassa obbligando gli ospiti alle barricate e intasa l’area avversaria con i velenosi centro di Di Maggio (il migliore in campo). La palla buona capita al nuovo entrato Spinaccè al 68’, ma Raveyre sceglie il tempo giusto per l’uscita bassa. L’ultima mezzora è una lunga apnea per i ragazzi di Abate, che però tengono botta intasando l’area e portando a casa un punto prezioso. Per i nerazzurri, invece, più di qualche rimpianto per la netta supremazia della ripresa e le tante occasioni sprecate.

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