Di Gennaro: “Spirito Milan è unico, ma a gennaio bisognava prendere Vlahovic…”

L’ex rossonero e opinionista Antonio Di Gennaro ha parlato del momento del Milan, di calciomercato e della lotta scudetto in Serie A

Redazione

12 maggio – MILANO

Milan contro Inter nel rush finale scudetto. Nerazzurri galvanizzati dalla vittoria della Coppa Italia, ma rossoneri con l’entusiasmo alle stelle e, comunque, forti di un importante vantaggio in classifica.

Riguardo a ciò e all’attualità in orbita Diavolo, la redazione di PianetaMilan.itha intervistato in esclusiva Antonio Di Gennaro, attualmente opinionista ‘Rai Sport’, in passato braccio destro di Fatih Terim nella sua breve parentesi alla guida del club meneghino (2001). Queste le dichiarazioni.

La vittoria della Coppa Italia da parte dell’Inter rilancia prepotentemente i nerazzurri in chiave scudetto? “Sarà aperta fino all’ultima giornata. L’Inter che abbiamo visto contro la Juve è molto in salute fisicamente e mentalmente. Non possiamo negarlo”.

I nerazzurri dispongono, attualmente, della forza per vincere entrambi i restanti match? “L’Inter può vincere entrambe le partite. Così come il Milan. Non credo a un “Bologna-bis”.

Per quali ragioni il Milan potrebbe considerarsi leggermente più avvantaggiato? “Per quello che abbiamo visto nelle ultime partite, in particolar modo a Verona. Lo spirito dei rossoneri è unico, in questo momento”.

Che tipo di partita prospetta contro l’Atalanta? “L’Atalanta verrà a San Siro per imporre il suo gioco, anche se non ha più nulla da chiedere alla classifica. Se il match verrà posto sul piano fisico, la squadra di Pioli ha qualche vantaggio”.

Per quali ragioni? “Perché mi sembra che, fisicamente, il Milan sia la squadra che – al momento – sta meglio”.

Cosa farà Ibra “da grande”? “Ibra ha un carisma inarrivabile. Unico nel suo genere. Nel calcio non vedremo mai uno come lui. Tuttavia ci sono problematiche evidenti. Questa stagione ha subito troppi infortuni. Ne è consapevole anche lui, non è l’ultimo arrivato. Non cercherà di essere un peso per nessuno. Né lo è mai stato, ovviamente”.

Le urgenze più significative del Diavolo sul mercato? “Al Milan servono almeno due punte. Giroud? E’ un attaccante di livello internazionale, ma non le può giocare tutte lui…”.

Come giudica, nell’eventualità, Origi? “A me non fa impazzire. E’ riserva nel Liverpool. Il Milan deve puntare a calciatori di spessore internazionale…”.

Di quale ordine di grandezza? “Guardate cosa ha appena fatto il City con Haaland…”.

A livello di costi, in Serie A, sarebbe innegabilmente un’operazione impossibile… “Io lo dico da due anni: Maldini e Massara si sono posti come obiettivo iniziale di riportare il Milan ai livelli dei tempi di Sacchi, Capello e Ancelotti, ossia quando c’era la fila di campioni a voler vestire la maglia rossonera…”.

Volendo essere più realisti, rispetto all’attuale livello del campionato italiano? “A gennaio Vlahovic poteva rappresentare un’occasione importante. Al momento, mi verrebbe da dire che Belotti sarebbe congeniale al gioco dei rossoneri”.

Rafforzerebbe anche il centrocampo? “Con un giocatore di spessore internazionale…”.

Come giudicherebbe, nell’eventualità, Pobega? “E’ giovane e ha fatto benissimo allo Spezia e al Toro, però occhio alle “scottature”. Dovrebbe emulare il percorso di Tonali e ci va tempo. Io sarei più favorevole a un Renato Sanches, che ha già calcato palcoscenici europei”.

In difesa pare ormai “blindato” Botman… “E’ un difensore di spessore. Se lo ha individuato Paolo (Maldini ndr), mi fido al 100%. La vera sorpresa, in ogni caso, è Kalulu: uno così, dal campo, adesso come lo togli?”.

In passato era balenata anche la “suggestione Dybala”, anche se – ormai – l’argentino pare essere sempre più proiettato in orbita Inter. Vedrebbe meglio la Joya al Milan o in nerazzurro? “In entrambe le squadre. I giocatori di talento devono giocare sempre e fanno comodo a chiunque. Come si fa a discutere un calciatore come Dybala?”. Intanto c’è un nome importante per l’attacco nel mirino >>>

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