Di Francesco: “Il mio rapporto con Karsdorp. Alla Roma mi fecero un mercato non all’altezza”

Le parole dell’ex tecnico giallorosso: “Tornassi indietro non andrei via dopo il Porto. Non ho mai litigato con Karsdorp, per me è un bravo ragazzo “

Eusebio Di Francesco è tornato a parlare di Roma. L’ex tecnico giallorosso lo ha fatto nella splendida cornice di Palazzo Morgagni, in occasione della presentazione del libro “Dalla Curva Sud al paradiso”. Tanti i temi trattati, dalla vicenda Karsdorp fino al momento che sta attraversando la formazione di Mourinho.

Su Karsdorp. “Chiariamo questa cosa. Io non ho avuto una discussione con lui ma l’ho lasciato fuori per scelta tecnica. Non l’ho fatto solo con lui ma anche con altri giocatori della Roma. L’ho lasciato in tribuna per fargli capire che doveva lavorare in maniera differente. Rick è un ragazzo come gli altri non so cosa è successo con Mourinho. Per me è un bravo ragazzo, magari ha sbagliato qualche partita. Con me ha avuto un infortunio al ginocchio che lo ha portato ad avere un rendimento non costante ma è un ottimo calciatore”.

Sulla Roma. “L’anno scorso stava meno bene in classifica. Ha alternato partite buone a gare meno buone. Ha delle difficoltà dal punto di vista del gioco e ha dimostrato ieri che non può fare a meno di un giocatore come Dybala. Però non può fare tutte le gare. Credo che la Roma abbia i punti che merita. L’ho detto spesso anche della mia. La squadra porta a casa quello che si vede in campo. E’ prematuro dare un giudizio ora”.

Su Pellegrini. “A volte ha dei problemi fisici. Spesso vi lamentate del turn over ma non tutti i giocatori possono avere lo stesso rendimento giocando sempre. Qualche volta cambiare serve per tutelare il giocatore dal punto di vista fisico. Meglio perderlo per mezza partita che per 3/4 di fila”.

Cosa non rifarebbe? “Nel secondo anno mi sono trovato ad avere un mercato non all’altezza di quello fatto l’anno prima. Mi aspettavo scelte diverse per portare avanti il percorso del 4-3-3 che avevo intrapreso nel primo anno. Poi ho dimostrato di poterlo modificare in base alle partite ma potevamo fare meglio. Un po’ forzato il fatto di voler andare via dopo il Porto. Tornassi indietro non lo rifarei vedendo le mie esperienze dopo. Spero in futuro di sbagliare di meno”.

Su Zaniolo. “Zaniolo è bravissimo ma deve migliorare le scelte finali. Utilizza questa sua grande forza fisica. A volte servirebbe un po’ più di fioretto. Lo fa ma potrebbe fare meglio perché ha i mezzi”.

Sul suo addo alla Roma. “Ero un po’ arrivato dal punto di vista psicologico per alcune situazioni che si erano create internamente, non create dalla società ma interne allo spogliatoio. Era colpa mia, non do la responsabilità agli altri. La situazione in classifica non era disperata. Mi ha sostituito mister Ranieri che casualmente lo ha fatto anche l’anno dopo alla Sampdoria. Ci sono momenti nella tua carriera in cui le cose non ti riescono e non riesci a gestirli come vorresti. Questo è stato il mio periodo. Se tornassi indietro non lo rifarei mai, ma ormai guardo avanti”.

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