Dea, Koopmeiners dalla panchina. Problemi davanti, Gasperini va con l’attacco leggero?

Demiral spera in una maglia da titolare, in porta invece sale Sportiello. Maehle e Gosens sulle fasce

Due giorni alla ripresa del campionato e parecchi dubbi per l’Atalanta di Gian Piero Gasperini, tra infortuni e ritorno dei nazionali. Analizziamo reparto per reparto le possibili scelte del tecnico nerazzurro per la gara contro la Fiorentina di sabato sera a Bergamo.

DIFESA

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La prima incertezza è legata alla porta. Juan Musso è impegnato nella notte tra giovedì e venerdì nel match di qualificazione al Mondiale di Qatar 2022 tra Argentina e Bolivia. Solo poi potrà imbarcarsi sul volo che lo riporterà in Italia, presumibilmente non prima di domani sera. Così Gasperini dovrà valutare le condizioni del portiere di ritorno dal Sudamerica e, nel caso, scelga di lasciargli un po’ di riposo, decidere di schierare Marco Sportiello tra i pali. Sportiello, tra l’altro, è un ex Fiorentina. Quattro uomini per la difesa a tre: al momento in vantaggio c’è il trio Toloi-Palomino-Djimsiti, ma Demiral spinge per una maglia da titolare.

CENTROCAMPO

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De Roon ancora squalificato, ma Gasperini ha un Koopmeiners in più. L’olandese ex Az, sbarcato ieri a Bergamo per la prima volta, dovrebbe iniziare la sua avventura dalla panchina. In mezzo è Pasalic-Freuler la coppia favorita per la sfida ai viola. Sugli esterni, a meno di sorprese, Maehle a destra e Gosens a sinistra, con Zappacosta prima alternativa.

ATTACCO

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Forse il reparto con più dubbi. Di ieri la notizia che Luis Muriel dovrà stare almeno una settimana a totale riposo, prima di rivalutare la lesione muscolare al quadricipite della coscia destra. Una brutta gatta da pelare per Gasperini, visto che anche gli altri due centravanti in rosa, Duvan Zapata e Piccoli, non sono al meglio e solo ieri sono tornati ad allenarsi in gruppo. Così, al momento, la soluzione più probabile pare l’attacco “leggero”: Ilicic e Malinovskyi molto larghi con Pessina pronto a gettarsi nello spazio che si pensa possa aprirsi centralmente. Se, però, Zapata dovesse sentirsi pronto, fuori uno tra lo sloveno e l’ucraino per uno schieramento più classico.

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