De Zerbi: “L’Inter è più forte dell’anno scorso, sono migliorati nella testa”

Il tecnico dello Shakhtar alla vigilia della sfida ai nerazzurri fuga anche il principale dubbio di formazione, quello legato alla porta: “Trubin non è al 100%, in porta gioca Pyatov”

No, non parlate a Roberto De Zerbi di ridimensionamento da parte dell’Inter. “Rispetto a un anno fa sono più forti nella testa: già lo stavano diventando, ma lo scudetto è stato determinante. Credo siano più forti dell’anno scorso perché hanno la consapevolezza di esserlo. Lukaku e Hakimi sono fortissimi, ma sono stati rimpiazzati bene. Ha perso Conte, uno dei migliori allenatori italiani, ma ha preso Inzaghi che è altrettanto bravo e più giovane: l’Inter ha capito qual è la strada per arrivare ai risultati”. Così ha parlato il tecnico dello Shakhtar Donetsk alla vigilia di una partita molto importante per il percorso in Champions League delle due squadre.

IN PORTA

—  

De Zerbi ha poi sciolto il dubbio di formazione tra i pali: “Trubin non è ancora al 100%, partirà Pyatov dall’inizio: è una garanzia e se l’è guadagnato”. Ma che partita giocheranno gli ucraini? Sulla difensiva come l’anno scorso (doppio 0-0)? “Alcune volte l’avversario ti obbliga a difenderti bassi. L’idea di partenza non è quella, ma l’Inter è più forte di noi. Così come noi lo eravamo rispetto allo Sheriff: il bello del calcio è che le partite iniziano tutte 0-0. Prima di tutto, però, dobbiamo divertirci”. L’ultima partita giocata da De Zerbi in Italia è stata proprio contro Inzaghi: 2-0 per il suo Sassuolo: “Una volta è andata bene a me, altre volte a lui. Lo stimo come allenatore. Per me era l’allenatore giusto per l’Inter in questo momento”.

IL BILANCIO

—  

Alla prima giornata lo Sheriff ha sorpreso lo Shakhtar: “È stata una partita strana, potevamo fare di più ma ci è andato tutto storto: ci sono squadre forti sulle seconde palle e molto fisiche che possono mettere in difficoltà, soprattutto all’inizio di un percorso”. E De Zerbi ha anche tracciato il primo bilancio della sua nuova avventura: “Si gioca ogni tre giorni sempre ma è quello che volevo: mi trovo bene e mi sto divertendo, la squadra è forte. Siamo ancora in costruzione, abbiamo tanti giovani e un’idea di gioco diversa rispetto a quella dell’anno scorso ma penso siamo sulla strada giusta”.

SERIE A

—  

Quando può, il tecnico dello Shakhtar guarda la Serie A: “Il campionato italiano lo guardo con più interesse. Anche perché seguo tutti i miei ex calciatori. Seguo la Juventus per Locatelli, la Sampdoria per Caputo, il Venezia per Vacca. Trovo sempre qualcuno che ho allenato e conosco per guardarla per interesse. Ma anche per l’interesse di sapere cosa fanno le squadre che fino a qualche mese fa affrontavo”.

Precedente Serie C, Russini non basta al Catania: col Catanzaro finisce 1-1 Successivo Video/ Sassuolo Salernitana (1-0) gol e highlights. Berardi colpisce ancora (Serie A)

Lascia un commento