De Rossi-Sabatini, quel rapporto speciale che non si spezza. E un storia già scritta?

I due, diventati amici negli anni alla Roma, si ritrovano contro lunedì nel match di Salerno. Il d.g. granata lo avrebbe voluto come allenatore delle “sue” squadre. E il futuro potrebbe riservare sorprese

“Alla prima squadra che mi chiamerà non ho dubbi, porterò Daniele De Rossi come allenatore”. Per capire che cosa rappresenti DDR per Walter Sabatini bisogna cominciare da qui. Era il settembre 2022 e l’ex d.s. della Roma, oggi d.g. della Salernitana, “indirizzò” subito la traiettoria dell’attuale tecnico della Roma verso un futuro in panchina da protagonista. Lunedì sera i due entreranno nell’arena di Salerno “l’un contro l’altro armati”, ma ci sarà sempre un fazzoletto d’erba in campo o un corridoio di uno stadio, e l’Arechi non farà eccezione, in cui i due amici si ritroveranno oltre i rispettivi ruoli a parlare come sempre è stato: come un padre si rivolge ad una sorta di “figlio calcistico”, quale è Daniele per Sabatini. 

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