De Rossi, la Roma-Inter di Lukaku: “Non ha più 20 anni”

Roma, rientri e le difficoltà contro l’Inter

Sui rientri di Renato Sanches e Smalling: “Smalling è fondamentale come tutti gli altri, tutti saranno utili. Si stanno rimpicciolendo le distanze fisiche coi compagni. La testa e la condizione stanno tornando. Certo, non li ho ancora visti tanto sul campo ma quello che ho visto mi piace“. Tornando sulla sfida di domani: “C’è rispetto ma serve anche spavalderia. Siamo la Roma e giochiamo in casa, se porti troppo rispetto, poi si trasforma facilmente in paura. E la paura ti fa perdere le partite. Sicuramente ci saranno momenti di sofferenza, quando la prepari al computer la palla ce l’hai tu e controlli la gara, poi in campo la tengono loro, perché sono forti. Siamo consapevoli che ci saranno momenti in cui ci schiacceranno per 10-15 minuti, ma non possiamo concederlo per 40, altrimenti gli consegneremmo la vittoria“.

El Shaarawy, Zaleswki e le parole di Ranieri

De Rossi ha poi proseguito: “Nella partita singola sappiamo di poter vincere. El Shaarawy? Lo conosco da tanti anni, sta avendo anche un’evoluzione mentale. Era morbido, leggero, e io mi arrabbiavo con lui perché non entrava nei contrasti. Oggi è un giocatore vero, dà sempre la sensazione di poter cambiare la partita. Mi piace molto anche Zalewski“. Infine, sulle parole di Claudio Ranieri che lo ha definito un predestinato: “Ho letto queste cose anche anni fa, poi mi hanno mandato via dalla Spal e pochi pensavano che lo fossi. Voglio fare questo lavoro, ho passione. Mi sono trovato un po’ per caso nel posto dove sognavo di farlo. Non bado alle etichette e penso a dare il meglio, giorno per giorno, a godermi l’avventura. Feyenoord? Siamo concentrati solo sull’Inter“.

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