De Rossi e l'insolito riscaldamento prima di Udinese-Roma: il dettaglio che ha colpito tutti

ROMA – I particolari fanno spesso la differenza, soprattutto se una partita dura 19 minuti più recupero. Ed è proprio un dettaglio, notato da alcuni osservatori, che ha colpito della Roma a Udine. Durante il consueto riscaldamento delle squadre in campo, circa una mezz’ora prima del fischio iniziale dell’arbitro, friulani e giallorossi hanno interpretato  quel momento in maniera completamente diversa.

Il riscaldamento insolito della Roma

Mentre Cannavaro (all’esordio assoluto in Serie A come allenatore) e il suo staff hanno seguito il metodo tradizionale, con esercizi fisici e tiri in porta a chiudere, De Rossi ha sorpreso impiegando Dybala e compagni in una partitella a ritmo alto, insolita per la situazione, ma che si è rivelata alla fine un’idea brillante. Un particolare che è stato un segnale. Perché ha preparato i giocatori fisicamente e mentalmente meglio rispetto ai bianconeri. L’impressione, quindi, è che la Roma l’abbia vinta già lì, molto prima del colpo di testa di Cristante. Poi è iniziata la mini partita, con una formazione con tre terzini e tre punte schierata in una sorta di 4-2-4 in fase di possesso palla (“Ho fatto scelte meno tattiche e più logiche – ha spiegato a fine partita De Rossi – Ho cercato di tenere in campo più giocatori possibili che potessero far gol anche senza un gioco corale, ma con un tiro da fuori, un colpo di testa, un calcio d’angolo, una giocata individuale”), occasioni, parate (bellissima quella di Svilar su Lucca) errori e sostituzioni. Fino al gol finale, che ha fatto saltare il tecnico dalla panchina come un grillo.

Come De Rossi sta convincendo squadra e proprietà

La forza del De Rossi allenatore, che sta sorprendendo un po’ tutti fino a convincere i Friedkin nel confermarlo per le prossime stagioni (“La guida di Daniele è improntata al rispetto e al coraggio, mentre la sua forza e la sua fiducia, profondamente radicate nel club sono in linea con i valori della Roma“, le parole nell’ultimo comunicato del club), sta molto nella freschezza delle sue idee che lo porta a proporre continue novità, anche sperimentali, e, cosa per niente scontata, convincendo e coinvolgendo i giocatori. Particolari che ricordano molto lo Spalletti prima gestione romana. Le dichiarazioni di Spinazzola (“Abbiamo fatto un riscaldamento lungo e una mini partita per entrare nel vivo. Siamo stati veramente bravi. Sapevamo di dover entrare a duemila, ma consapevoli che anche loro avrebbero potuto attaccarci e quindi saremmo dovuti essere equilibrati“) confermano che lo spogliatoio è con lui. I tifosi, neanche a dirlo. Ma come sempre, saranno i risultati sul campo, finora ottimi, l’unico vero giudice

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