De Rossi difende Fonseca, Sabatini sta con Dzeko. E i tifosi si spaccano

Le parole dell’ex capitano a Bobo TV mettono tutti d’accordo. Quelle dell’ex d.s., invece, spaccano i supporter giallorossi

Come (quasi) sempre Daniele De Rossi mette d’accordo tutti. Come (quasi) sempre Walter Sabatini divide tutti. Ieri sera i tifosi della Roma hanno prima visto e letto le dichiarazioni dell’ex numero 16 alla Bobo Tv, poi si sono spostati su Teleroma56, nella trasmissione “Al Circo Massimo”, dove era ospite l’ex direttore sportivo: “So’ tornato indietro di 10 anni”, diceva un romanista su Facebook, perché De Rossi e Sabatini, proprio 10 anni fa, erano l’anima della prima Roma americana. Anche più di Totti che dalla famosa intervista di Baldini in cui veniva definito “pigro” aveva capito che l’aria intorno a lui era cambiata.

QUI DE ROSSI

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Aria che, spesso, è pesante anche intorno a Fonseca. Forse anche per questo De Rossi ha voluto spezzare una lancia in suo favore, nonostante abbia ammesso anche di comprendere la necessità dei tifosi di avere ambizione e non accontentarsi: “Daniele – diceva un ascoltatore in radio – capisce perfettamente l’umore della gente. E quindi ribadisce la stima a Fonseca, ma chiede anche che ci sia voglia di vincere. Ci manca gente come lui”. Ecco, nei commenti dell’intervista di ieri sera il sentimento che prevale è proprio questo: la nostalgia. Perché in tanti, al netto dell’allenatore, vorrebbero “in mezzo al campo gente con quella personalità. È la cosa che ci manca di più”.

QUI SABATINI

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Nettamente più divisiva l’intervista di Sabatini e, in particolare, le parole su Dzeko: “Non meritava di essere umiliato così con la fascia da capitano”. Il tema è caldo, si discute sui social e nelle radio: c’è chi pensa che “Sabatini sia l’ultimo a poter parlare di capitani visto come ha trattato Totti, pensasse al Bologna”, chi è d’accordo con lui “perché Edin è sempre stato un grande professionista” e chi, invece, pensa che Fonseca abbia dato “un giusto messaggio allo spogliatoio”. D’altronde è sempre stato così, Sabatini ha sempre diviso i romanisti: c’è chi lo ha amato alla follia e chi, invece, ha faticato a sopportarlo. Ma mai un d.s. ha rappresentato, a Roma, così tanto una società. E questo glielo riconoscono tutti: “Bisogna solo capire – il pensiero di Francesca, su Twitter – se sia stato un bene o un male. Per me un male”. E via così, a discutere. Come se il tempo si fosse fermato.

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