De Ligt-Bremer: così la Juve risparmia 13 milioni. E ha margine per fare altro

Tre anni fa il blitz per il talento dell’Ajax fu uno sfoggio di potenza. Oggi la sua cessione (non voluta) e la sostituzione con l’ex granata consentono di abbattere le spese e sono in linea col nuovo corso

A fine giugno 2019, quando Fabio Paratici fece il blitz ad Amsterdam per prendere uno dei giovani talenti del calcio internazionale bruciando la concorrenza dei top club, si ebbe l’esatta percezione della capacità finanziaria e della grandeur della Juventus. Si era ancora in piena sbornia per l’operazione Ronaldo e non si badava a spese pur di assecondare i sogni di gloria e il progetto di assalto all’élite del calcio globale. All’Ajax 75 milioni, all’agente Raiola 10,5 milioni: Matthijs De Ligt è così sbarcato a Torino. Tre anni dopo, il contesto è profondamente cambiato.

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