De Laurentiis: “Il Napoli è vivo e vegeto. A Koulibaly dobbiamo essere riconoscenti”

Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, a Kiss Kiss Napoli, ha parlato di calciomercato, ma anche di rapporti con la tifoseria, abbonamenti e magliette. 

De Laurentiis e la ‘vil moneta’

In una sola estate gli azzurri hanno cambiato tantissimo, perdendo in un colpo solo punti di riferimento tecnici e anche all’interno dello spogliatoio come Insigne, Koulibaly e Mertens. Addii che dovranno essere assorbiti nel più breve tempo possibile, ma De Laurentiis, arrivato in ritardo a Dimaro, dichiara di non aver mai perso di vista il “suo” Napoli e torna sulle polemiche innescate da una celebre uscita in conferenza stampa sulle richieste economiche in sede di rinnovo dei giocatori poi partiti: “Il Calcio Napoli è vivo e vegeto ed è fortissimo. Non è successo nulla di sconvolgente, forse sono stato male interpretato quando ho parlato della ‘vil moneta’. Secondo me la maglia azzurra deve essere considerata da un tifoso come una seconda pelle, ma anche da chi la indossa da tanti anni. Quando li sento parlare di aumenti di stipendi e qualcuno di questi va a finire in campionati sconosciuti solo per soldi mi chiedo dove sia il senso di appartenenza“.

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“Dobbiamo essere riconoscenti a Koulibaly”

ADL è poi entrato nel merito della cessione di Koulibaly:Ho lasciato andare Koulibaly perché mi è venuto a chiedere di andare via ‘Ho pochi anni di carriera, mi faccia andare’. Il Barcellona non aveva i soldi, al Chelsea ho detto sì, ma se un calciatore vuole andare a fare un’esperienza in un campionato come quello inglese non ci si poteva opporre. Dobbiamo essere riconoscente nei suoi confronti“.

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