De Ketelaere, parla l’agente: “Paragone con Kakà? Infelice”

Chissà quale sarebbe stata la reazione di Charles De Ketelaere se a fine luglio, nel pieno della lunghissima trattativa tra il Bruges e il Milan, al fantasista belga avessero detto che a novembre avrebbe partecipato al primo Mondiale della carriera da giocatore rossonero, ma senza aver ancora trovato la gioia del gol con la propria nuova maglia.

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L’emozione di vivere un Mondiale è unica e il ct dei Diavoli Rossi Roberto Martinez non l’ha negata al numero 90 rossonero, bocciando invece il compagno di club Divock Origi e tenendo in sospeso Alexis Saelemaekers, che dopo l’infortunio muscolare subito a ottobre ha trovato posto solo tra le riserve destinate a subentrare a qualche compagno solo in caso di infortuni entro 24 ore prima della partita d’esordio. Ciò non toglie, però, che Charles, Stefano Pioli e i tifosi del Milan si aspettassero un inserimento più immediato del classe 2001 negli schemi dei campioni d’Italia.

Crisi De Ketelaere, la difesa dell’agente: “Difficoltà previste”

De Ketelaere invece non ha ancora inciso, eccetto qualche lampo nelle prime gare giocate, su tutti l’assist per Leao contro il Bologna. Lo stesso Pioli però non perde occasione per rincuorare il ragazzo e per dire alla stampa che l’ambientamento nel calcio italiano per un elemento così giovane richieda ancora tempo. Lo stesso concetto è sposato da Tom De Mul, agente di De Ketelaere, intervenuto al podcast ‘Sjotcast’: “De Ketelaere va aspettato, il momento non è facile, ma le difficoltà che sta attraversando sono normali, sapeva,o che sarebbe servito del tempo per adattarsi. Un primo anno in un top club ha sempre i suoi alti e bassi. Il suo unico obiettivo è avere successo nel Milan e so che ce la farà”. De Mul si aggrappa poi a due precedenti illustri di attuali punti di forza della squadra che hanno faticato nel corso della prima stagione al Milan: “Leao e Tonali hanno avuto esperienze simili. Gli alti e bassi sono normali, Charles è pronto per lottare a riprendersi una maglia da titolare”.

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“L’accostamento con Kakà non ha aiutato Charles”

De Mul ha poi individuato nell’eccesso di aspettative, e in un paragone, quello con Ricardo Kakà, troppo “pesante”, due delle possibili cause del difficile inserimento del proprio assistito: “Le grandi aspettative che si sono subito create non hanno aiutato Charles. Mettiamoci anche che la trattativa è stata molto lunga e pure quel paragone con Kakà: Ricky è stato un fenomeno, ma è un accostamento che sarebbe stato meglio evitare e che mette pressione quando si approda in un nuovo club. Comunque Pioli e i dirigenti gli stanno dando fiducia, sono tutti sereni“.


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