De Ketelaere, il Milan fallisce un altro assalto

Il mistero De Ketelaere continua e, se possibile, si infittisce. Perché nemmeno un nuovo summit tra Bruges e Milan, improvvisato ieri all’ora di pranzo a Lugano, è servito per definire la trattativa e consentire al club rossonero di mettere in archivio il primo, vero acquisto del mercato 2022. Presso l’Hotel Splendid della cittadina svizzera, pochi chilometri dal confine con l’Italia, Vincent Mannaert, il direttore esecutivo del Bruges, si è visto con Paolo Maldini e Ricky Massara, arrivati ovviamente da Milano. Poco più di un’ora di colloquio, ma incredibilmente ancora non è arrivata la svolta: come sia possibile che dopo un mese di trattative, di mail, di telefonate, con pure due incontri di persona (a Bruges la scorsa settimana e ora ieri a Lugano) e con in ballo, da quel che raccontano le parti, non più di 2-3 milioni di euro, non si sia ancor arrivato a un accordo resta, come detto, un grande mistero. Il tutto mentre il giocatore appare quasi un separato in casa dal suo club, tanto da non essere stato nemmeno convocato per la prima di campionato disputata domenica scorsa, ma non è arrivata la tanto attesa fumata bianca.

Milan-Bruges: deadline per De Ketelaere

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Milan-Bruges: deadline per De Ketelaere

Le motivazioni

Bisognerebbe essere nella testa di Maldini e Massara per capire il motivo di tanta perseveranza. L’intransigenza del Bruges avrebbe dovuto già indirizzare altrove i dirigenti rossoneri: se ancora stanno legati alla trattativa, vuol dire che davvero ritengono De Ketelaere un giocatore irrinunciabile. Tale da dover masticare amaro e sopportare il prolungarsi dei contatti oltre ogni logica. Consapevoli anche delle conseguenze che questo ritardo avrà nella programmazione della stagione e di Pioli in particolare: una volta ingaggiato il giocatore, De Ketelaere o l’alternativa naturale, Ziyech, poi toccherà al tecnico ridurre al minimo i tempo per l’inserimento in squadra. Senza contare che De Ketelaere blocca tutto il mercato: che avrà un certo seguito se verranno spesi o 35 o più milioni che chiedi il Bruges. E un altro se invece il Milan virerà su Ziyech, che potrebbe arrivare in prestito con riscatto, e che quindi consentirebbe di non esaurire o quasi il budget di mercato.

Le altre trattative

Pur essendo in alternative, De Ketelaere e Ziyech hanno caratteristiche ben differenti. Sia per quanto riguarda il costo, e questo lo abbiamo giù visto; sia per quanto riguarda l’ingaggio, visto che il belga al Milan andrebbe a guadagnare 2,5 milioni di euro (attualmente è intorno al milione) mentre il marocchino viaggia sui 6 milioni di euro al Chelsea. Ma anche per quanto riguarda l’utilizzo in campo: entrambi mancini, De Ketelaere è più offensivo, segna di più, può fare il trequartista ma anche il falso nove, all’occorrenza. Ziyech invece può giocare anche a centrocampo, rispetto al suo rivale ha meno centimetri e meno fisico, ma più dribbling secco, più abilità nel saltare l’uomo sullo stretto e non solo in progressione. Il Milan continua a monitorare Ziyech, ritenuto in esubero dal Chelsea: e il problema riguarda solo ed esclusivamente l’ingaggio, che i rossoneri non potrebbero certo garantire. Ci sarebbe bisogno di un contributo del Chelsea o di una auto-riduzione del giocatore. Ma solo quando ci fosse la certezza che della rinuncia a De Ketelaere, il Milan proverebbe a percorrere una delle due strade.

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Il giorno dei saluti

Ieri intanto il Milan ha piazzato due dei suoi giovani che con Pioli non avrebbero trovato spazio. Il portiere Plizzari, che lo scorso anno aveva cominciato come terzo, prima dell’infortunio suo e di Maignan che portò il Milan a ingaggiare Mirante, è stato ceduto definitivamente al Pescara. Daniel Maldini, invece, è andato in prestito secco allo Spezia e la sua partenza dal ritiro austriaco è stata salutata con tanta commozione dai compagni che in questi anni ne hanno saputo apprezzare l’impegno, senza fare mai pesare il cognome che si porta appresso.

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