De Ketelaere è uno spettacolo, due gol e assist per Miranchuk: l’Atalanta si regala il Milan

Sbranato 3-1 il Sassuolo, partita senza storia: ai quarti vanno i nerazzurri di Gasperini, ispirati dal belga. Per Dionisi la conferma di una crisi pericolosa per il campionato

Dal nostro inviato Luca Taidelli

3 gennaio 2024 (modifica alle 21:33) – bergamo

Troppa differenza di gamba, fame ed entusiasmo. L’Atalanta travolge 3-1 un Sassuolo a tratti imbarazzante e mai convinto di potercela fare con le magie del trio Pasalic (assist), Miranchuk (gol e assist), De Ketelaere (doppietta e assist) meritandosi il quarto di finale di Coppa Italia contro il Milan, mercoledì 10 gennaio a San Siro. Agli emiliani resta solo il gol tardivo e ininfluente di Boloca.

primo tempo

—  

Gasp ritrova la difesa titolare (in panchina il neo acquisto Hien), punta su Holm a destra (Zappacosta sulla fascia opposta) e l’anomalo tridente con Pasalic, Miranchuk e De Ketelaere. Vista la difficile situazione in campionato (una vittoria da fine settembre, appena +2 sulla zona retrocessione), Dionisi invece deve pensare all’anticipo di sabato 6 gennaio con la Fiorentina e stravolge il Sassuolo. Dal 1’ di fatto non c’è nessuno dei titolari, con Cragno in porta e un inedito 3-5-2 in cui Castillejo e Bajrami fanno le mezzali, ai fianchi di Lipani, e davanti si muovono Mulattieri e Volpato. Proprio un sinistro velenoso dell’ex Roma (attento Musso) al 5’ costituisce il primo e unico squillo degli emiliani, presto schiacciati nella propria trequarti e sotto un diluvio di cross, con Missori e soprattutto Ceide che non hanno il passo per giocare a tutta fascia, per la gioia di Zappacosta e Holm. Scalvini di testa costringe Cragno al volo plastico, mentre Cdk lo grazia girando a lato. Gasp sopperisce all’inferiorità in mezzo al campo alzando Scalvini su Bajrami, mentre De Roon ringhia su Castillejo. Con Lipani braccato da Ederson, le uscite per il Sassuolo sono un incubo. Al 24’ si accende il tridente di Gasp e la gara si stappa. Cambio di gioco di Miranchuk, dalla linea di fondo Pasalic è bravissimo a fare sponda per De Ketelaere che tiene lontano Ferrari e la gira col sinistro nell’angolino. Applausi meritati del Gewiss, anche se dopo la Dea non ha la lucidità per chiuderla prima dell’intervallo. E anzi rischia la beffa quando Missori svernicia Kolasinac ma in area si fa leggere l’ultimo passaggio da Scalvini.

secondo tempo

—  

Si riprende con Toljan per Viti, con Tressoldi che scala al centro e Ferrari braccetto di sinistra. Non cambia invece il copione, con l’Atalanta alla ricerca del gol della tranquillità e il Sassuolo troppo leggero per graffiare. Miranchuk e Pasalic sono poco precisi, mentre una gran volée di De Roon centra proprio il croato. Mentre Dionisi fa scaldare i suoi big, su una ripartenza innescata da una magia di Ederson, Holm innesca Miranchuk che con un numero di tacco centra in pieno la traversa. L’Atalanta però è un’onda in piena e al 17’ i tre tenori confezionano il raddoppio, con Pasalic da sinistra a pescare Miranchuk, che a centro area la accarezza per il destro di Cdk. Il Sassuolo alza definitivamente bandiera bianca quando il russo pesca l’angolino su assistenza di Cdk, dopo l’affondo di Pasalic. Ancora loro tre, pronti all’ovazione quando Gasp toglie il belga e Mario per Scamacca e Muriel, con Koopmeiners (premiato prima della partita per le 100 in nerazzurro) che fa rifiatare Scalvini, con De Roon basso. Lo sconsolato Dionisi ci prova con Boloca – autore del gol del 3-1 definitivo – e Laurienté per Castillejo e Bajrami. Ma anche questa frittata è fatta. Sabato 6 gennaio contro la Fiorentina serviranno altri giocatori, ma soprattutto un altro atteggiamento.

Precedente Tiago Pinto e la domanda su Huijsen: il ds della Roma risponde così Successivo Da Lucca a Zirkzee e Yildiz: i 10 talenti da consacrare nel 2024