De Ketelaere contro Kvaratskhelia, le baby stelle di Milan-Napoli

MILANO – Gli dei del pallone, consapevolmente, ci hanno messo il proprio ingegno e nell’anno di grazia 2001, dandosi un po’ di gomiti e prendendoci gusto, hanno deciso di concentrarsi: ventisei giorni appena, il tempo che passa da un 12 febbraio ad un 10 marzo altrimenti qualsiasi, e tra il Belgio e la Georgia il calcio s’è sistemato in sicurezza, lanciandosi nella sua dimensione onirica. Una volta, mica poi chissà quanti anni fa, li avremmo chiamati quelli della Next Generation, o anche, perché fa pure così chic, i Millennials, mentre adesso, quasi dimenticando che in fin dei conti stiamo parlando di due «bambini», viene già chiesto loro (giustamente?) di salire sul palcoscenico della Scala e di dominarla. Charles De Ketelaere e Khvicha Kvaratskhelia rappresentano il nuovo che avanza ma seriamente, e l’uno e l’altro, fondendosi, sintetizzano la creatività e la competenza di due club che attraverso le proprie aree tecniche sono andati ad investire con spudorata padronanza delle proprie convinzioni.

La probabile formazione del Milan contro il Napoli

Guarda la gallery

La probabile formazione del Milan contro il Napoli

De Ketelaere, su al nord

Charles De Ketelaere s’è portato con sé una narrazione più spinta, investito del ruolo di enfant prodige, un predestinato nato in una terra prodiga come lo è il Belgio da sempre e adesso ancora di più: in Italia, ci è entrato in punta di piedi, quasi con giovanile rispetto, però ha già riempito il Milan della sua presenza, spalmandola ovunque come sottolineano le mappe riassuntive che raccontano la sua natura.

Napoli, la probabile formazione di Spalletti per il Milan

Guarda la gallery

Napoli, la probabile formazione di Spalletti per il Milan

Kvaratskhelia, vanto dell’est

Khvicha Kvaratskhelia, sarà l’aria, s’è spinto oltre e con una straordinaria maschera da scugnizzo ha cominciato a dribblare anche il vento: ma i fenomeni hanno percezione delle attese, sanno come assecondarle, e per dare un senso definito ci ha aggiunto quattro gol e due assist, così da accontentare pure gli amanti delle statistiche. De Ketelaere ha richiesto un investimento robusto, 35 milioni, comunque assai distante dalle follie a cui il football ci ha abituato; Kvaratskhelia s’è trasformato, in fretta, da mistero in affare praticamente ineguagliabile, si direbbe il colpo dell’anno (e mica solo di quello in corso), perché con i dieci milioni serviti al Napoli per prendersi il georgiano si riesce a discutere in genere di cianfrusaglie. De Ketelaere è un calciatore multitasking, come suggerisce la sua brevissima storia: sta dietro le punte, fa la mezzala o l’interno, va a sistemarsi largo e diventa una soluzione pure da «falso nove», sta cercando una strada che troverà, perché chi ha i piedi buoni ha pure capacità sensitive che l’aiutano ad evitare i dossi. Kvara pare non indugi in deviazioni, semmai gli dà gusto andarsene per divagazioni: attacca da sinistra, poi sterza, una o due o tre volte, va sul fondo oppure dentro al campo, insegue «tiraggiro» che dalle parti di Napoli vengono bene, sa irridere ma non per il gusto di farlo, semmai per il desiderio di vincere. MilanNapoli non è ancora uno spartiacque però è una sfida-scudetto che appartiene a due ventunenni, gemelli diversi di quest’epoca, figli legittimi e naturali di un’idea analoga che appartiene alle società, fotografia di una cultura che sta dentro chi orienta la filosofia dei club e di chi poi le realizza: all’uno e all’altro la sorte ha concesso come «maestri» allenatori in perenne evoluzione, esploratori di nuovi universi che sfruttano la didattica d’un calcio del quale si impadroniscono persino attraverso la sperimentazione. Ma stasera, in un MilanNapoli che ha segnato i favolosi anni ‘80 e può diventare pure il poster di questa stagione che in maniera possente sa di loro, De Ketelaere e Kvaratskhelia resteranno terribilmente soli, abbracciati al proprio estro, a quell’intelligenza che pare (già) fuori dal comune: sembrano esponenti rari d’un calcio che trascina la fantasia al di là della umana immaginazione e possono persino diventare immediatamente unici.

Milan, Maignan lancia la sfida al Napoli: anche in allenamento è insuperabile

Guarda la gallery

Milan, Maignan lancia la sfida al Napoli: anche in allenamento è insuperabile

Napoli, visita a sorpresa di Salt Bae. Spalletti: "Sono felice"

Guarda il video

Napoli, visita a sorpresa di Salt Bae. Spalletti: “Sono felice”

Spalletti: "Contro il Milan nessun esame, ormai sono quasi pensionato"

Guarda il video

Spalletti: “Contro il Milan nessun esame, ormai sono quasi pensionato”

Iscriviti al Fantacampionato del Corriere dello Sport: Mister Calcio CUP

Precedente Inter, la rabbia di Bastoni dopo la sostituzione al 31': calci alla panchina Successivo Inter, che combini? Barella gol, poi si scatena l’Udinese: Sottil capolista, bufera Inzaghi

Lascia un commento