D’Aversa e la testata a Herny, la decisione: quanto sarà squalificato

Stangata? Peserà più il giudizio morale che quanto disposto dal Codice di Giustizia, anche se trattandosi di un allenatore, chiaro che aggravanti e attenuanti andranno dosati con il bilancino del farmacista. Il Giudice Sportivo Mastrandrea passa per essere severo, soprattutto quando ha fra le mani materiale come questo. Ma non potrà scostarsi troppo da quanto previsto – in maniera non specifica, quindi bisogna andare per assimilazione – dagli articoli 9 (Sanzioni a carico di dirigenti, soci e tesserati), 38 (Condotta violenta dei calciatori) e 39 (Condotta gravemente antisportiva). Ovvero, squalifica per 5 giornate (più probabile) o a tempo determinato (per usare la mano pesante). Seppur meritevole di biasimo, il gesto di D’Aversa è meno grave – agli occhi di chi giudica – rispetto (ad esempio) agli schiaffi che Delio Rossi assestò a Adem Ljajic nel 2012 (tre mesi di squalifica).Il precedente di Castori, invece (tre anni ridotti a due) è fuori contesto, all’epoca (2004) mandò in ospedale con trauma cranico Strada.  

D’Aversa, ipotesi cinque giornate di squalifica

Oggi Mastrandrea deciderà. Il minimo edittale per condotta violenta sono tre giornate di squalifica, riferito ai calciatori però (non è prevista la condotta violenta per i tecnici), da qui la necessità di rifarsi all’articolo successivo, quando per condotta gravemente antisportiva giocatori e tecnici sono assimilabili (sono previste due giornate per entrambe le categorie). Trattandosi di un tecnico, però, la pena potrebbe essere aggravata, pur in presenza di attenuanti (le scuse immediate, pubbliche e private). Altro elemento probante: non ci sono state conseguenze fisiche per Henry, più che una testata si è trattato di un “appoggio” (sostengono dall’entourage dell’allenatore) che ha lasciato un segno rosso sullo zigomo ma non ha prodotto lesioni (non s’è visto sangue), nel qual caso il minimo si sarebbe innalzato a cinque turni. La squalifica sarà scontata dal tecnico subito, anche se è stato esonerato: D’Aversa resta tesserato per il Lecce. Eccezioni: che sia lo stesso Giudice sportivo a prevedere una cosa differente; che il Lecce provveda alla risoluzione contrattuale ex tunc, cioè dal momento del fatto. L’eventuale appello dovrà essere presentato alla Corte Sportiva d’Appello. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Precedente Il punto sulla Serie B: il Palermo torna alla vittoria. Colpaccio della Feralpisalò a Modena Successivo Bologna, tegola Zirkzee: come sta e quando può tornare in campo