D’Aversa chiede scusa: “Testata a Henry? Non era mia intenzione”

Finale concitato, già negli ultimi minuti con alcune provocazioni. Il mio intento era quello di non arrecare danno ai miei ragazzi: avevamo già perso non c’era motivo di prendere espulsioni”. Sono queste le parole di Roberto D’Aversa, protagonista in negativo di un finale caotico in Lecce-Verona con una testata ad Henry.

D’Aversa spiega: “Non era la mia intenzione”

Il tecnico del Lecce ha poi spiegato così cosa è successo nel finale: “Siamo andati a contatto io ed Henry con un gesto sicuramente non bello da vedere. La mia intenzione era quella di dividere tutti gli altri, ma lui ha continuato nelle provocazioni. Io a fine partita ho salutato Baroni, poi volevo dividere i giocatori dato che si stava stuzzicando con Pongacic. Io non sono entrato in campo per dare una testata ad un giocatore, volevo far sì che i miei giocatori non prendessero una squalifica. La mia intenzione non era quella di andare diretto verso Henry. Gesto brutto da vedere a prescindere da tutto”.

D’Aversa chiede scusa: “Gesto brutto”

Poi conclude: “Se fosse stata premeditata l’avrei detto. Il gesto è brutto, da scusarsi, ma non era il mio intento. Tanto è vero che io dopo vado a dividere i calciatori. Gli ultimi minuti sono stati una provocazione continua. Il giocatore ha continuato a venire dalla mia parte. C’è stata una conseguenza di provazioni, l’assurdità è che la partita era finita quindi si poteva evitare tutto. Mi scuso per il gesto finale essendo l’allenatore e un padre di tre figli”.

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