Dani Alves, perché la Procura ha richiesto il processo a porte chiuse

Dani Alves, processo a porte chiuse? La richiesta

La Procura pare abbia chiesto che il processo (che si terrà dal 5 al 7 febbraio) si tenga a porte chiuse e che siano presenti in aula solo il giudice, il procuratore, i legali e gli avvocati, sia dell’accusa che del calciatore brasiliano. Se tale richiesta fosse accolta, nessun media potrà assistere al processo. La Procura di Barcellona starebbe così cercando di tutelare l’immagine dell’accusatrice, così come i dati che la riguardano e che la porterebbero, se divulgati, ad essere facilmente identificabile. I legali di Alves pare non abbiano fatto opposizione a tale richiesta, che sarà quindi valutata dal tribunale spagnolo nei prossimi giorni. Al processo sono previste le testimonianze di una ventina di persone, tra cui quella di Alves e della vittima, così come quella dell’ex moglie del calciatore, Joana Sanz

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