Dani Alves in carcere, ma rischia l’aumento di pena: ecco perché

Il caso Alves non è finito: cosa potrebbe accadere

Il Pubblico Ministero sta già predisponendo il ricorso contro la sentenza del Tribuna di Barcellona. Di mezzo c’è l’attenuante del risarcimento (l’ex giocatore ha versato 150mila euro come risarcimento alla vittima), situazione per cui la Procura vorrebbe fare leva per impugnare il ricorso. Sia la Procura che la pubblica accusa si erano opposte all’applicazione di questa misura attenuante concludendo che si tratta di una somma che il gip aveva fissato come cauzione per Alves al momento del processo. La vittima comunque non ha mai accettato quella somma. “Atteggiamento discriminatorio” secondo l’accusa perché pagare quei 150mila euro rappresentano un vantaggio per l’imputato in ragione delle sue agiate capacità economiche. Ma attenzione: anche la difesa (i legali di Alves, ndr), sono pronti a ricorrere in appello per chiedere l’assoluzione: sostengono che i rapporti sessuali fossero consensuali con la denunciante.

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