Dalla Roma alla Nazionale, ecco i quattro desideri di Zaniolo per il 2023

Il c.t. Mancini ha detto che questo sarà il suo anno, il talento giallorosso vuole compiere il definitivo salto di qualità. Ma per avere la testa più libera vuole prima rinnovare il contratto

Ma il 2023 sarà davvero l’anno di Nicolò Zaniolo? Il c.t. Roberto Mancini se lo augura e lo ha ribadito direttamente dalle colonne della Gazzetta dello Sport, senza indugi, nell’intervista esclusiva rilasciata al nostro giornale. Ma ovviamente se lo augurano anche la Roma, il calcio italiano più in generale e soprattutto lui, Nicolò, che punta a diventare finalmente davvero grande. Ci riuscirà davvero?

Gli obiettivi

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In questo 2023 Zaniolo ha davanti a sé quattro grandi obiettivi: a) diventare centrale nel progetto-Roma; b) arrivare al sospirato rinnovo di contratto (quello attuale scade nel 2024); c) recuperare il tempo perso in azzurro, magari essendo decisivo già nelle finali di Nations League; d) diventare un giocatore di stampo internazionale. Sono 4 step ambiziosi, è vero, soprattutto se si pensa a raggiungerli tutti e quattro. Ma Nicolò ha deciso di alzare l’asticella, di voler maturare definitivamente, di voler insomma diventare davvero grande. Insomma, è arrivato il momento di cambiare marcia, di crescere nella continuità e nel rendimento. E di modificare alcuni numeri che sono indicativi del suo percorso.

I numeri

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Al di là infatti dei due infortuni alle ginocchia che hanno segnato la carriera e interrotto il percorso, Nicolò oggi è un giocatore diverso rispetto a prima. Ha lavorato molto sulla muscolatura, sulla forza e sulla resistenza, per cercare di prevenire ulteriori problematiche anche in futuro. Questo forse gli ha fatto perdere un po’ di brillantezza atletica e di dinamismo, ma gli ha fatto acquisire ancora più esplosività di prima. Quando parte, è difficile da fermare Nicolò, proprio per quel suo strapotere fisico. Deve però migliorare la parte finale, quella della finalizzazione, dove forse servirebbe proprio un pizzico in più di destrezza. Del resto, i numeri parlano chiaro: la scorsa stagione ha segnato 8 reti in 42 partite (con 9 assist), in quella attuale ne ha messi a segno appena 2 in 14 (con due assist). Insomma, da quando è rientrato a pieno regime stiamo parlando di dieci reti in 56 gare, con una media-gol di 0,18 a partita. Un po’ poco, considerando che stiamo parlando di un attaccante, che nella Roma gioca o alle spalle della punta o al suo fianco. È qui che Zaniolo deve migliorare davvero se vuole cambiare marcia.

Il contratto

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Poi, ovviamente, c’è la questione contratto che se non lo agita, di certo non lo calma. Zaniolo aspetta questo famoso rinnovo da mesi, forse anche più di un anno. Vecchie promesse a cui non hanno mai fatto seguito gli accordi. Pinto e Vigorelli, il suo agente, ci stanno lavorando su da un po’, ma manca l’okay definitivo dei Friedkin, che non vorrebbero trattare l’argomento prima di giugno, convinti che il contratto fino al 2024 cauteli il club. Questione di punti di vista, ovviamente. Di certo c’è che le sirene intorno al giocatore sono tornate a suonare. E se Nicolò riuscirà davvero a cambiare marcia, allora gli scenari potrebbero essere i più diversi possibile tra di loro.

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