Dai colpi di Adli alla voglia di Leao: 5 motivi per guardare Zalaegerszegi-Milan

Riflettori puntati anche su Rebic, che ha impressionato a Colonia. Pioli ritrova i big della rosa e potrebbe fare esperimenti tattici

Il Milan vola in Ungheria per un altro test stagionale. Calcio di luglio, quello sì, ma la sfida contro lo Zalaegerszegi (oggi ore 18) è un’occasione per vedere a che punto è il lavoro estivo. Contro il Colonia (2-1) diversi giocatori hanno fatto vedere buone cose, ecco cinque motivi per guardare l’amichevole di sabato.

Riecco i big

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In Ungheria torneranno i titolari. Maignan, Tomori, Theo, capitan Calabria, Tonali, Bennacer e Leao, reduce da una super annata. Sarà l’occasione per testare di nuovo i big dopo le buone cose viste a Colonia, doppietta di Giroud con assist di Rebic e le belle giocate di Adli. Mancheranno all’appello solo Kjaer (probabile rientro in campo mercoledì 27 a Klagenfurt, contro il Wolfsberger) e gli infortunati Origi e Bakayoko, quest’ultimo alle prese con un problema al ginocchio.

Adli dal 1′?

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Nel test contro il Colonia Adli ha fatto vedere buone cose. Un paio di filtranti, difesa del pallone non male, bel dribbling e infine gioco di squadra, andando a difendere Maldini in un confronto con un avversario. I tifosi del Milan si sono già innamorati di Adli, che contro lo Zalaegerszegi potrebbe partire titolare dietro la punta e guadagnare minuti negli undici. Ormai si è fatto già notare, Pioli lo sta studiando, può fare anche il mediano accanto a Tonali o Bennacer. In attesa di De Ketelaere, l’obiettivo numero uno del Milan per la trequarti (blitz di Massara e Maldini in Belgio), il francese è l’uomo giusto da testare.

Rebic on fire

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Sarà stata la voglia di riscatto, la fascia di capitano, il senso di sfida, chissà, intanto Ante Rebic è tornato on fire. Trasformato. Forse avrà preso il quod e sarà andato nei boschi vicino casa come fa sempre, ma ciò che conta è che Pioli ha ritrovato il suo scudiero preferito. Quello dei gol in trasferta e dei gironi di ritorno da protagonista. Contro il Colonia ha liberato Giroud davanti alla porta con un colpo di tacco. Un’ottima risposta a chi lo dava con la valigia in mano. Rebic, nonostante un Leao così, resterà per giocarsi le sue carte e per riscattare l’ombrosa stagione dello scorso anno: solo 2 gol e 3 assist.

Modulo

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Difficile vedere Pioli senza 4-2-3-1, il modulo che porta avanti da una vita e probabilmente porterà continuerà a proporre. Dategli una punta solida, un paio di esterni veloci e dal dribbling facile e un fantasista che faccia un po’ l’8 e un po’ il 10 e lui sarà contento. Chissà se in Ungheria proporrà un’idea di gioco diversa. In allenamento ha provato un paio di soluzioni nuove: il 4-3-3 e la difesa a 3, con Theo e Calabria a tutta fascia. Il francese l’ha fatto anche in nazionale con Deschamps, tra l’altro. Tuttavia, rappresentano comunque piani alternativi da partita in corso. Il 4-2-3-1 resterà il modulo di riferimento.

E Leao

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Fari puntati su di lui. Il portoghese, reduce da un’annata al top con 11 gol e 10 assist, sta trattando il rinnovo di contratto. Pioli lo considera incedibile, fondamentale, il perno su cui costruire il Milan che verrà. Una delle star dell’ultimo scudetto. Ora è pronto a tornare in azione. Per l’occasione si è anche rifatto il look: treccine diverse, tirate indietro sopra la testa. Leao ha voglia di stupire e mettersi in mostra, proprio come l’anno scorso.

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