Da Nainggolan a Felipe Anderson: Pioli lanciava talenti anche prima del Milan

Il tocco magico ha colpito Calabria, quest’anno alla sua miglior stagione in carriera, ma la storia di Stefano Pioli è piena di incantesimi vincenti con diversi giocatori, non solo al Milan (vedi Rebic o Calhanoglu). Da Nainggolan a Piacenza a Felipe Anderson alla Lazio, ecco qualche esempio. Il primo colpo di bacchetta risale a quindici anni fa, quando allenare il Milan era una cometa e il presente diceva Modena, Serie B. Pioli aveva 40 anni e si ritrovò tra le mani un’aletta estrosa e di fantasia, 19enne, arrivata dal Ghana e di proprietà dell’Udinese. “Sarai titolare”. “Mister, io?”. Proprio lui, Asamoah Gyan da Accra. Oggi è tornato in patria dopo aver girato il mondo (Inghilterra, India, Emirati, Cina). Pare che abbia perso milioni tra “parenti serpenti”, divorzi miliardari, test del Dna e Rolls Royce dorate, ma tra il 2004 e il 2006 è stato la punta di diamante di Pioli: 15 gol in 54 gare. Provò a portarlo anche a Parma.

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