Da Eder a Llorente a Giroud: ora va di moda l’attaccante “over”

L’attaccante del Napoli farebbe comodo alla Juventus, ma De Laurentiis non lo libera gratis. Riuscire a prendere il francese dal Chelsea sarebbe un’impresa

Adesso non è che li scopriamo over 30 o in qualche caso over 35 per il semplice gusto di allungargli la carriera. Ma gli attaccanti anziani, se vogliamo non più giovanissimi, non sono diventati una moda, piuttosto una necessità. Le ultime: molto difficilmente Eder tornerà all’Inter, non ci sono stati contatti, forse appena una proposta indiretta che non è stata valutata. Quagliarella alla Juve è un’idea per ora buttata lì, c’è in ballo un contratto con la Samp e la possibilità di continuare tra alti e bassi con Ferrero. Eder ha un ingaggio importante, da sei mesi spera di tornare in Italia, il problema è che per prenderlo non gli si può chiedere di rinunciare al 30 o al 40 per cento dello stipendio. E poi l’Inter ha un problema, si chiama Pinamonti: se non dovesse trovare una soluzione tra Benevento (in lista da qualche giorno) e Bologna (new entry), sarebbe difficile pensare a un altro attaccante. Lo sarebbe ancor più se Eder tornasse in nerazzurro per fare il vice senza mezza possibilità di essere protagonista. Comunque il club al momento non intende pensarci o approfondire: pista fredda.

Llorente e la Juve

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Fernando non è incedibile, lo sanno anche i bambini, visto che ha un contratto in scadenza e che gli permetterebbe di firmare oggi per chiunque in vista della prossima stagione. Il Napoli lo aveva ceduto alla Samp, liberandolo senza indennizzo. Poi Ferrero ha cambiato idea, il Napoli ha preso atto ma non si è strappato i capelli alla luce delle ultime contrarietà (Osimhen e Mertens sempre out). Llorente può giocare venti minuti e dare una mano, non sarà al massimo della condizione, intanto fa numero. A Pirlo farebbe comodo, e l’ha detto a Paratici, ma la tendenza è questa: il Napoli non lo libererebbe a zero per la Juve, è una situazione diversa rispetto a quella che avrebbe coinvolto la Samp. E poi con la Supercoppa del 20 prima si gioca e poi, eventualmente, si parla di mercato.

Giroud e il futuro

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Pirlo ha parlato di Olivier dopo Juve-Udinese, sottolineando quanto gli piaccia come profilo. Beh, piace a tutti, ma è del Chelsea e ci vorrebbe una prodezza per liberarlo. Non è un problema economico, piuttosto concettuale: i Blues stanno andando malissimo malgrado il mercato faraonico della scorsa estate, al punto che anche la pazienza nei riguardi di Lampard sta per finire. Dare via Giroud, uno dei pochi a rispondere con profitto quando è stato chiamato in causa, significherebbe dire “improvvisiamo e non guardiamo in faccia la realtà”. Non più tardi di qualche giorno fa Giroud aveva detto di voler vincere ancora qualcosa con il Chelsea, di sicuro le parole sono spesso frasi di circostanza, resta la contraddizione che monterebbe se Marina Granovskaia rinunciasse a una delle poche cose che funzionano. Ma con qualche “over 30” di sicuro accadrà qualcosa: Pavoletti non è saldissimo a Cagliari, Gervinho può uscire dalla realtà Parma in un momento delicato, Pellè è a caccia di un’occasione a parametro zero. Più si alza la carta di identità più sembra facile, invece si tratta di incastri non semplici. Partendo dal presupposto che è gente non da sei mesi di contratto, invece la realtà ti dice che non si può andare oltre. Dopo i 30 anni si può ancora dare tanto e bene, per informazioni rivolgersi a Milik che ne ha 26 e che ha deciso di restare prigioniero del Napoli e di se stesso.

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