Da Crespo a Vieri, da Miha a De Vrij… Quanti big tra i doppi ex. E c’è chi ha fallito e “tradito”

Stelle ma non solo. Le storie (di mercato) di Inter e Lazio riguardano pure oggetti misteriosi e momenti particolari: ricordate il gol del Cholo?

Si potrebbe comporre una squadra da sogno. Tutti i ruoli coperti, qualità distribuita in ogni zona del campo. Panchina compresa: Mancini, ma anche Zaccheroni. Inter e Lazio non condividono solo il gemellaggio tra tifoserie: c’è un lunghissimo elenco di campioni che hanno fatto la fortuna delle due squadre. Una dinastia con un aggancio nel presente: Stefan de Vrij, leader della retroguardia di Conte e bersaglio del popolo biancoceleste. Il fallo da rigore su Icardi nello spareggio per la Champions, all’ultima con la maglia della Lazio e proprio contro l’Inter, non è andato giù ai tifosi. Presunto torto in parte restituito colpendo da dietro Immobile e causando il rigore per la Lazio nello scontro diretto della passata stagione.

Porta e difesa

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Anche Mihajlovic ha percorso la tratta Roma-Milano. Ipotetica coppia difensiva da sogno con De Vrij, di una completezza unica sulla carta. E che avrebbe anche le spalle ben coperte, con Peruzzi tra i pali. A differenza di Sinisa e Stefan, il portiere ha lasciato la Lombardia per trasferirsi nella capitale a inizio millennio. In biancoceleste le presenze sono state 226, fino al ritiro nel 2007. Ventisette invece le partite con entrambe le maglie per Carrizo, che dopo un continuo andare e tornare da Roma si è ritagliato il ruolo di vice Handanovic (altro ex, a Roma nel 2006), dal 2013 al 2017. I tifosi dell’Inter lo ricordano per il disastro sul campo del Wolfsburg negli ottavi di finale di Europa League nel marzo 2015. In questa formazione degli ex ci sarebbe spazio anche per Ballotta, alla Lazio in due riprese (dal ’97 al 2000 e dal 2005 al 2008) e in nerazzurro nella stagione 2000-01.

Nomi pesanti

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Per un De Vrij protagonista del rigore su Icardi, c’è un Cholo a segno nella partita degli incubi dei tifosi interisti: 5 maggio 2002, 4-2, scudetto perso all’ultima giornata. Tra i marcatori ci fu anche Simeone, con il terzo gol che affossò le speranze di Ronaldo e compagni. In quella partita storica sono scesi in campo tanti giocatori che hanno vestito le due maglie. Tra chi si era già trasferito da Roma a Milano e chi lo avrebbe fatto in futuro, qualcuno anche facendo tappa altrove nella tratta tra le due metropoli: Peruzzi, appunto, poi Favalli, Dino Baggio, Stankovic, Cesar, Conceicao, Vieri. Nomi pesanti, due su tutti: Dejan e Bobo hanno vissuto il passaggio diretto tra le due squadre, il primo nel 2004 e il secondo nel 1999. Il serbo ha vinto uno scudetto con la Lazio e ha conquistato il mondo con l’Inter insieme a Pandev, occasione di mercato per Moratti dopo la rottura con Lotito ed eroe del Triplete dopo l’addio ai biancocelesti.

Quanta Argentina

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Crespo non fu della partita il 5 maggio e in estate passò all’Inter: solo un anno, poi Chelsea e Milan prima di tornare in nerazzurro. Valdanito arrivò a Roma dopo la vittoria dello scudetto dei biancocelesti, a differenza di Almeyda e Veron, protagonisti di quell’impresa. Dinamismo, tecnica, niente paura, sangue argentino nel sangue: anche i due centrocampisti hanno vestito entrambe le maglie. Il primo è passato da Parma prima di trasferirsi all’Inter, il secondo ha vestito le maglie di United e Chelsea per poi tornare in Italia, a Milano. La Lazio ha pescato in casa nerazzurra per Colonnese, Corradi e Cruz, l’Inter è andata a scavare nelle giovanili biancocelesti per Faraoni, arrivato a Milano a 19 anni e lanciato nel calcio dei grandi da Gasperini, nella sua breve parentesi in nerazzurro. L’esperienza italiana di Winter è biancoceleste-nerazzurra: 156 presenze alla Lazio dopo l’esperienza all’Ajax, 119 all’Inter prima del ritorno ad Amsterdam.

Giorni nostri

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Avvicinandoci ai giorni nostri, i nerazzurri hanno pescato in casa Lazio per Hernanes e Candreva. Male il brasiliano, arrivato a Milano con grandissime aspettative e deludente. Dopo l’addio ai biancocelesti, il Profeta si è definitivamente perso, ma ha punito la sua ex con una doppietta all’Olimpico nel maggio 2015. Candreva ha vissuto almeno tre vite in nerazzurro dopo essere stato un pilastro della Lazio: titolare con Pioli e il primo Spalletti nel 4-2-3-1, bersaglio dei tifosi con il passare dei mesi e rivalutato da Conte nel 3-5-2. Ora c’è solo De Vrij, l’ultimo anello di una catena lunga e splendente di grandi ex tra Inter e Lazio. La storia continua e continuerà, ma ora è tempo del campo.

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