Curva e sfottò? No, hashtag e divano: sarà il primo derby d’Italia virtuale

Stadio chiuso, ristoranti, pub e posti di ritrovo pure: il tifo si sposta su chat e social

Nessun tifoso allo stadio, come era già capitato lo scorso marzo all’Allianz Stadium. Nessuna cornice di festa, niente striscioni né bandieroni. Solo i seggiolini vuoti dello stadio di Torino. Questa volta, oltre a tutto ciò, mancheranno anche i cori fuori dall’impianto e nei bar, gli abbracci con altri tifosi (familiari a parte), le pacche sulla spalla per un amarissimo gol subìto. Niente ritrovo al pub, ristorante o in qualche circolo. Dopo lo giocato a porte chiuse, il derby d’Italia di domenica abbinerà all’assenza di pubblico anche i locali chiusi, il coprifuoco notturno e il divieto quindi di godersi la madre di tutte le rivalità italiane con gli amici di sempre, tra una birra e un gesto scaramantico.

Big match 2.0

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Ancor più della sfida dello scorso anno, quindi, quella di domenica sarà una partita che vivrà sull’onda dei social network. I tifosi più accaniti non potranno sfogarsi allo stadio, ma dovranno accontentarsi di urlare davanti alla Tv. Di sicuro si rischierà una tendinite da smartphone, a forza di commentare compulsivamente ogni azione degna di nota a colpi di hashtag. Il cellulare sarà quindi il compagno immancabile in mano a ogni sostenitore, sia per punzecchiare prontamente i conoscenti di altra fede calcistica, sia per gridare al mondo la propria gioia, il proprio dissenso e le immancabili perplessità sugli episodi più spinosi dei 90 minuti di gara.

Senza confini

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Quella tra Inter e Juventus è una rivalità che ha troppi trascorsi per essere vissuta pacatamente o con filosofia. Juve-Inter dello scorso marzo (2-0, gol di Ramsey e Dybala) era ancora immerso in un clima di disorientata incertezza, con le persone poco consapevoli della portata della pandemia o dei risvolti del “lockdown”. C’erano 170 Paesi collegati per l’ultimo derby d’Italia e in patria fece 3 milioni di telespettatori, un numero di tutto rispetto ma in calo di circa 200mila unità rispetto alla partita d’andata.

I due popoli

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Le ultime ricerche – realizzate da StageUp/Ipsos nel giugno 2020 – parlano di 8,75 milioni di tifosi bianconeri in Italia, forti dei successi degli ultimi 9 anni, contro i 4 milioni di nerazzurri, numero stabile dopo il boom post-Triplete. Nel mondo le stime sono molto più altalenanti e le analisi specializzate non concordano su chi abbia la famiglia più allargata. Molto probabilmente si travalicano i 50 milioni di simpatizzanti totali tra Inter e Juventus, che (sommati ai tifosi neutri) seguiranno le squadre di Conte e Pirlo impegnate a San Siro.

La sfida sul web

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Si parlava poi dei flussi social: tra Facebook e Instagram i bianconeri (grazie anche al seguito di Ronaldo) primeggiano rispettivamente con 43 e quasi 46 milioni di follower, mentre i nerazzurri si attestano a 27 e 6. Twitter, che invece favorisce l’interazione di massa anche tra sconosciuti e vedrà impennare per 18 ore almeno l’hashtag #InterJuve, è forte di circa 11 milioni di follower bianconeri tra account italiano e anglosassone, quasi due milioni e mezzo per il club milanese.

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