Cuadrado l’indispensabile: copertura, velocità e cross. Con 5 vittorie su 5

Il colombiano si conferma protagonista di primo piano della “nuova Juve”: da quando è rientrato, Pirlo lo ha sempre mandato in campo (salvo contro la Spal), e la squadra ha sempre vinto, grazie anche al suo “zampino” nei gol

Escluso dalla formazione titolare per scelta tattica contro la Roma, rientrerà dal primo minuto nel ritorno della semifinale di coppa Italia, domani sera all’Allianz Stadium contro l’Inter. Stiamo parlando di Juan Cuadrado, 23 presenze in questa stagione per un totale di 1.771 minuti, sempre più uomo-chiave della “nuova Juve” di Pirlo, quella nata dalle ceneri della sconfitta in campionato con l’Inter. Una gara che del resto l’ha visto assente per Covid, come tutte le partite del primo scorcio del 2021. Così come, sarà stato un caso, era assente nel k.o. contro la Fiorentina, unica altra sconfitta in campionato della Juve.

serie positiva

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Rientrato fra i disponibili, anzi in verità catapultato in macchina a Reggio Emilia non appena il tampone è risultato positivo, è stato gettato nella mischia dal 1’ contro il Napoli in Supercoppa, e poi non è più uscito dal campo nei successivi quattro incontri, compreso lo spezzone in Juve-Roma di fresca memoria in cui ha dato a Kulusevski il pallone trasformato in assist per Ronaldo. Risparmiato nel match di coppa Italia contro la Spal, il 32enne colombiano ha dunque giocato e vinto le ultime cinque gare in cui è stato utilizzato, e cioè contro il Napoli, prossimo avversario dei bianconeri in campionato, Bologna, Samp e Roma in campionato e Inter nell’andata della semifinale di coppa Italia, gara in cui si era anche procurato il rigore poi trasformato da Ronaldo.

La consacrazione

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Sperimentato qualche volta da Allegri nel ruolo di uomo a tutta fascia, e consacrato a questo tipo di gioco da Sarri, che gli ha insegnato ad armonizzare l’istinto offensivo, fatto di sovrapposizioni in avanti o di fughe palla al piede, con una dimensione offensiva più strutturata, Pirlo si trova ora un Cuadrado di fatto insostituibile per la sua corsa ma anche per la sua capacità di dare equilibrio alla squadra, capace di alternarsi incessantemente fra la fase di spinta e quella di copertura, con grande continuità ed affidabilità. A 32 anni il colombiano sta vivendo un momento di piena maturità, ma con la forza e la grinta di un ragazzino. “È lui il leader delle azioni pericolose in attacco – ha commentato oggi l’ex bianconero Massimo Mauro – ed al contempo è bravo a fare il terzino in fascia -. È sicuramente uno degli uomini chiave della Juve”.

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