Criscito su rigore al 96′ ribalta la Juve: il Genoa continua a credere nella salvezza

L’ex bianconero batte Szczesny dal dischetto, dopo che Gudmundsoon aveva recuperato lo svantaggio firmato da Dybala, che intanto ha raggiunto Baggio a quota 115

La Juve si illude di aver abbattuto il Genoa a Marassi, ed invece al 96′ l’ex bianconero Criscito su rigore ribalta il risultato, firmando il definitivo 2-1 per i padroni di casa, che con questa vittoria continuano a sperare nella salvezza. La squadra di Allegri era passata in vantaggio con Dybala al minuto 48, con l’argentino che ha eguagliato il monte reti di Baggio, a quota 115, al 9º posto nella classifica dei migliori marcatori della Juventus in tutte le competizioni. All’87’ era stato l’islandese Gudmundsoon, arrivato in gennaio, a siglare il suo primo gol in A, firmando il momentaneo pareggio.

Presenti & assenti

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Zakaria, Morata e De Ligt inizialmente a riposo ma presenti in panchina, Danilo nemmeno, come anche Pellegrini, reduce da una distorsione a una caviglia. Fuori i soliti noti (Locatelli, Chiesa, McKennie e Kaio Jorge), freschi di rientro Cuadrado e De Sciglio, subito inseriti uno a destra e l’altro a sinistra. Nella Juve confermato Miretti titolare e spazio ad Arthur, al rientro da titolare dopo gli 11’ di Venezia. Occasioni anche per Kean e Rugani, anche per far rifiatare i titolari di lungo corso. Nel Genoa c’è l’ex bianconero Criscito, con Hefti a destra e Melegoni nel trio a supporto di Destro, unica punta.

Occasioni sprecate

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A partire dalla formazione, la Juve dà l’idea di avere la testa alla finale di coppa Italia di mercoledì contro l’Inter. Il Genoa le prova tutte, sorretto dalla forza della disperazione vista la posizione in classifica. Ed infatti le occasioni migliori del primo tempo sono di marca rossoblu, a partire dalla gran botta di Portanova nel recupero, cui Szczesny dice no. Ma già in precedenza il Genoa ci aveva provato e riprovato, andando varie volte al tiro e guadagnando una lunga serie di calci da fermo. La Juve era partita con una ottima occasione sprecata da Kean con un colpo di testa alto, tutto solo a pochi passi dalla linea di porta. Ed ancora l’azzurro sbaglia grossolanamente lo stop più o meno nella stessa posizione, poco dopo la mezz’ora. Miretti in posizione di mezzala corre e spinge, non sempre con lucidità, Vlahovic al solito fa a sportellate in avanti ma Dybala lo supporta molto poco, giocando spesso lontano dall’area. E sulla sua unica conclusione, centrale, Sirigu va in presa sicura.

La grande rimonta

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Poi però, a ripresa appena iniziata, trova il colpo di bacchetta magica: assist di Kean, la Joya dal limite, quasi da fermo, lascia partire un destro angolato: è l’1-0 per la Juve, il gol numero 82 per lui in serie A. La Juve rallenta e gioca in orizzontale, il Genoa prova a recuperare ma lo svantaggio è un duro colpo da riassorbire. Entrano anche Yeboah ed Ekuban, dopo Frendrup in campo dall’inizio del secondo tempo. E proprio Ekuban sfiora il pareggio, prima che Allegri mandi in campo Zakaria ed Alex Sandro al posto di Arthur e Cuadrado. La partita si appiattisce, la Juve controlla senza patemi. E va pure alla caccia del raddoppio: ci riprova Dybala, che trova il palo a fermare la traiettoria di un suo sinistro a giro da fuori, al 68’, e poi ancora Kean e Vlahovic hanno l’occasione di chiudere il match. Ed invece a riaprirlo è il Genoa, che al minuto 87 trova il pareggio con Gudmundsoon e addirittura la vittoria con un rigore di Criscito al 96’, dopo un fallo di De Sciglio su Yeboah. Per il Genoa è festa grande: può tornare a sperare, e per l’ex bianconero è la personale rivincita dopo l’errore dal dischetto, al 96’, che sabato scorso aveva condannato i rossoblu alla sconfitta nel derby della Lanterna.

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